Il direttore de La Nazione Pier Francesco De Robertis, fra il direttore generale di Equitalia Centro Antonio Rondi ( destra), e il direttore della Toscana Marco Colzi
Il direttore de La Nazione Pier Francesco De Robertis, fra il direttore generale di Equitalia Centro Antonio Rondi ( destra), e il direttore della Toscana Marco Colzi

Firenze, 25 maggio 2016  - IN CHE MODO rateizzare i debiti nei confronti di Equitalia, come comportarsi se, in caso di co-obbligazione, uno dei soggetti tenuti a pagare non onora il proprio debito o ancora come gestire le situazioni debitorie di un condominio. Sono alcune delle (tantissime) domande arrivate ieri nel corso del filo diretto organizzato da La Nazione per mettere i lettori in contatto con i responsabili di Equitalia.

A rispondere, il direttore generale di Equitalia Centro, Antonio Rondi, accompagnato dal direttore regionale della Toscana Marco Colzi. A parte i tanti che hanno chiamato per esporre casi personali (i contatti sono stati più di trenta) ai quali Equitalia si è impegnata a dare una risposta personalizzata, moltissime domande hanno riguardato la rateizzazione del debito.

Avevo una rateizzazione in corso ma è scaduta perché non sono riuscito a pagare 8 rate. Vorrei riattivarla per andare avanti nel mio lavoro di ambulante. È possibile? Come fare?

Aziz, Firenze

«Esistono due situazioni diverse in base alla data di attivazione delle rateizzazioni. Per quelle concesse a partire dal 22 ottobre 2015, la legge stabilisce che il debitore decade dal piano di rateazione in caso di mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive. Tuttavia c’è la possibilità di rimettersi in regola con i versamenti: pagando tutte le rate arretrate si può chiedere a Equitalia di essere nuovamente ammessi alla rateizzazione. Se invece questa risale a un periodo precedente al 22 ottobre 2015, come nel caso indicato, la decadenza si verificherà in caso di mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive. In questi casi la legge al momento non consente la possibilità di chiedere la riammissione al beneficio della dilazione. Tuttavia è in discussione in Parlamento, alla Commissione Finanze della Camera, una risoluzione che propone la riapertura dei termini per accedere nuovamente alla rateizzazione».

Ho alcuni debiti con Equitalia e vorrei rateizzarli. È possibile anche se sono molto vecchi? Esistono delle moratorie?

Gabriella B, Firenze

«La possibilità di rateizzare non è legata all’“età” del debito, ma casomai all’ente che si rivolge a Equitalia per il suo recupero. I casi in cui la rateizzazione non si può fare sono pochissimi. Per tutti gli altri, fino a un massimo di 50mila euro, la rateizzazione viene concessa “a vista”, cioè senza chiedere requisiti o garanzie, fino a 6 anni (72 rate). Se la somma delle cartelle supera i 50mila euro, invece, vanno presentati alcuni documenti che dimostrino un’oggettiva situazione di difficoltà economica. Si può anche scegliere di pagare con rate crescenti, in prospettiva di un miglioramento della situazione. La rata minima è di 50 euro. Inoltre, ci sono particolari casi in cui si può fare richiesta di un piano a rate da pagare in 10 anni (120 rate). Per le moratorie, spesso si diffondono voci su internet e sui social ma sono quasi sempre infondate. Al momento non abbiamo notizie di moratorie».

Ho rateizzato con Equitalia 30mila euro, pago circa 400 euro al mese. Non riesco a pagare, è possibile abbassare la rata? Come?

Michele, via Twitter

«Se non è in grado di sostenere il piano di rateizzazione in 72 rate (ordinaria) può chiedere una rateizzazione fino a 120 rate (straordinaria), in presenza di determinate condizioni previste dalla legge. Allo stesso modo, se non è decaduto dal piano di rateizzazione precedente e si è verificato un peggioramento della sua situazione economica, può chiedere a Equitalia una proroga per allungare i tempi di pagamento e ridurre l’importo della rata. E’ necessario presentare una domanda motivata dichiarando che, successivamente alla concessione della rateizzazione, si è verificato un peggioramento della temporea situazione di difficoltà economica e allegando la documentazione a supporto«.