Firenze, 10 gennaio 2022 - Per dare un’idea dell’impennata della curva epidemica in Toscana basta dare uno sguardo ai numeri da inizio pandemia: su quasi 500mila toscani che hanno avuto il Covid in questi due anni (per la precisione 498.936, il 13,6% dei residenti), quasi 100mila sono stati contagiati nell’ultima settimana. Un numero impressionante: uno su cinque si è infettato negli ultimi sette giorni.

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Ciò che più spaventa è l’effetto che avrà il moltiplicarsi del contagio sul servizio sanitario. Gli ospedali sono già al collasso, soprattutto per gli organici ridotti all’osso e ulteriormente decimati dalle assenze: in alcuni reparti è in isolamento il 20% dei sanitari. Sbloccate le assunzioni, con il piano straordinario di massiccio afflusso, ma i medici sono introvabili. In difficoltà per le assenze anche altri servizi: in Toscana sono isolati 632 autisti di Autolinee Toscana che annuncia possibili ripercussioni sul regolare svolgimento delle corse dei bus.

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Anche se la variante Omicron è meno patogena, essendo molto diffusiva finisce per andare a toccare fasce di popolazione non protetta da vaccino e la più fragile anziana o immunocompromessa. Nelle terapie intensive dell’Asl Toscana centro non ci sono persone che abbiano ricevuto la terza dose. Ma per assicurare l’assistenza i reparti di medicina progressivamente si trasformeranno in reparti Covid. Sospese le visite e gli esami in diversi ambulatori territoriali per recuperare personale da mandare in corsia o a supporto di altri servizi. I ricoverati ieri erano 1.151 contro gli 839 di lunedì scorso, con un aumento del 38%. Ma negli ultimi giorni la crescita è in aumento: con 115 ricoveri sono già sature al 20,2% le terapie intensive (oltre la soglia che spedisce la regione in zona arancione) e 1.036 in area medica, con un tasso di riempimento del 20,6% (a 10 punti dalla soglia per la zona arancione). Di questo passo ci andremo presto.

La percentuale di aumento di nuovi casi positivi nella settimana che si è chiusa ieri (più 39%) è più contenuta rispetto all’incremento del 304% della settimana precedente: probabilmente ci si sta avvicinando alla capacità massima di individuazione di casi positivi in relazione ai tamponi effettuati. Da 68.677 nuovi casi nella settimana a cavallo fra dicembre e gennaio si è passati a 95.976 nella prima di gennaio. È ulteriormente cresciuta anche la percentuale dei positivi ai tamponi di prima diagnosi, passata dal 60,2 al dato record del 73,5%. L’incidenza sale a 2.239 casi settimanali su 100mila abitanti: negli ultimi sette giorni è risultato positivo un toscano ogni 45. La Toscana è al terzo posto in Italia per tasso di positività e prima per incidenza di positivi sui tamponi effettuati.

Chi ha più di 60 anni continua ad essere coinvolto nella catena del contagio in misura inferiore rispetto alla popolazione più giovane. Fa riflettere l’arretramento nel coinvolgimento della fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni che pesa per il 6% sulla popolazione: i bambini nell’ultima settimana rappresenta il 5,6% dei contagiati, erano il 6,2% nella settimana precedente, il 9,9% tra il 20 e il 26 dicembre, il 15,3% fra il 13 e il 19 dicembre e il 18,5% tra il 6 e il 12 dicembre. Se siano i primi effetti della vaccinazione partita il 16 dicembre e che per ora ha coinvolto circa 30mila bambini, il 16,2% o la chiusura della scuola ce ne accorgeremo già dai prossimi giorni con il ritorno sui banchi e l’aumento della percentuale di vaccinati.