Firenze, 17 ottobre 2021 - La Toscana festeggia dopo due mesi e mezzo una nuova giornata senza morti per Covid. Era dal 3 agosto che non si registrava l’assenza di decessi nel bollettino giornaliero della Regione. Un dato estremamente positivo, anche perché abbinato al numero contenuto dei contagi e al calo della pressione negli ospedali, in un periodo che lo scorso anno fu critico.

Resta così fermo a 7.225 il totale dei deceduti dall’inizio della pandemia, mentre crescono (anche a causa dell’obbligo "green pass") i tamponi, con 8.575 molecolari e 23.439 test antigenici rapidi. Limitati, come già detto, i nuovi casi: 212 nelle 24 ore, con età media di 48 anni. Crescono i guariti (+0,1%) e calano gli attualmente positivi (-2,3%).

Segno meno anche per tutti gli altri indici: i ricoverati (che sono 215, uno in meno del giorno precedente) i pazienti in terapia intensiva (21, anche in questo caso uno in meno), i positivi in isolamento a casa (5.139 ovvero 123 in meno). In salita solo le quarantene, che interessano al momento 12.952 toscani, cioè 65 persone in più del giorno precedente.

«Guardiamo questi dati con grande soddisfazione – ha commentato il presidente della Regione, Eugenio Giani – . Lo scorso anno, in questo periodo, registravamo 7.500 contagi a settimana e il dato continuò a salire fino a novembre, quando toccammo quota 16.700. Adesso siamo a 1.500 in sette giorni, in progressivo calo. Questo ci conferma che i vaccini sono la strada giusta e siamo orgogliosi che la Toscana sia prima in Italia per prime dosi e seconda per le seconde, dopo la Lombardia. Domani (oggi, ndr ) contiamo di superare il muro simbolico dei 3 milioni di prime dosi su una popolazione di 3 milioni e 668mila toscani".

E proprio con l’obbiettivo di frenare ancora il virus si procede anche con le terze dosi (solo Pfizer). Ieri sono state aperte sul portale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it le prenotazioni per gli over 60: le persone potenzialmente interessate (ovvero i toscani fra 60 e 79 anni) sono 800mila, ma per ricevere la terza dose è necessario aver ricevuto la seconda da almeno sei mesi.

Per questo, da qui a metà novembre potranno vaccinarsi al massimo in 10mila. Poi i numeri aumenteranno mese dopo mese, ricalcando la curva che ha caratterizzato le prime dose. Anche in vista di questa nuova tranche di somministrazioni, la Regione ha deciso di valutare, caso per caso, se e quando procedere all’annunciata chiusura dei grandi hub vaccinali. Qualcuno verrà eleminato a fine ottobre, altri resteranno aperti più a lungo, come il Mandela Forum di Firenze che proseguirà almeno fino al 15 novembre.