Firenze, 28 aprile 2021 - Mentre la politica sembra interessata solo al coprifuoco alle 22 o alle 23, gli scienziati che seguono ogni giorno l'andamento del Covid stanno lanciando messaggi preoccupanti. Pessimisti o realisti? 

C'è chi ci va cauto, come Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, che ad "Agorà" su RaiTre ha detto: "Ci sono situazioni che rimangono preoccupanti, soprattutto alla luce del numero delle diagnosi degli ultimi giorni. Non siamo ancora fuori dai guai, siamo in una situazione che meriterebbe ancora attenzione".

Ma c'è anche chi ci va giù pesante: "Di questo passo non è pessimistico pensare che a fine maggio ci sarà una nuova ondata, ma assai realistico". Si tratta di Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all`Università di Padova, che lo ha affermato in una intervista a La Stampa. Crisanti fa anche "un altro pronostico facile: nelle prossime settimane ci sarà chi dirà 'Avete visto, la curva dei contagi non risale nonostante leriaperture'" invece "la dinamica del virus è complessa. Da una parte ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall`altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio. Il periodo di latenza illuderà che tutto stia filando liscio, ma sarà solo un effetto ottico".

I dati sui vaccini

Sono 18.502.829 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, l'90,3% del totale di quelle consegnate, pari a 20.263.020: nel dettaglio 13.422.240 Pfizer/BioNTech, 1.966.000 Moderna, 4.694.980 Vaxzevria (AstraZeneca) e 179.800 Janssen (J&J). Le somministrazioni hanno riguardato 10.610.471 donne e 7.892.358 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 5.430.357. E' quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l'emergenza sanitaria aggiornato alle 6:10 di oggi. Le dosi sono state somministrate a 5.889.033 over 80, 2.627.502 soggetti fragili e caregiver, 3.215.669 operatori sanitari e sociosanitari, 877.676 unita' del personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attivita' lavorativa a rischio, 645.448 ospiti di strutture residenziali, 2.637.550 della fascia 70-79 anni, 798.465 della fascia 60-69 anni, 1.153.207 unita' di personale scolastico, 317.784 del comparto Difesa e sicurezza; la voce 'altro' comprende 340.495 persone.