Firenze, 14 gennaio 2022 - La Nazione risponde alle vostre domande sul Covid. Scrivete i vostri quesiti su whatsapp al numero 331.6121321 o via mail a covid@lanazione.net. A rispondere alle domande dei nostri lettori è il dottor Valdo Flori, segretario regionale della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri.

La guarigione: positiva al Covid senza il primo test

- Buongiorno, il 1° gennaio 2022 sono risultata positiva con sintomi al Covid. Ho fatto il tampone a casa. Il medico non mi ha prescritto alcun tampone d’ingresso ma solo il molecolare per uscire dalla quarantena. Dovevo effettuare la terza dose di vaccino il 4 gennaio che quindi non ho fatto. Chiedo quando potrò e dovrò fare la terza dose. E come faccio a far registrare che ho avuto il Covid visto la mancanza del tampone ufficiale all’inizio della malattia. Grazie e saluti. Angela

"In questo caso è stato fatto un errore nella procedura. Il suo caso di positività al momento ufficialmente non esiste, perché lei non ha fatto un tampone regolarmente registrato all’inizio del percorso. Quello fai-da-te a casa non ha infatti alcun valore: subito dopo averlo fatto avrebbe dovuto procedere con uno ‘formalmente’ valido, ovvero registrato dalla Asl. Può cercare di risolvere attraverso il sistema di autovalutazione sul portale Asl che prevede anche alcune modalità di recupero di dati persi. Sottoponga anche il problema al suo medico. Facendo la procedura corretta, con tampone prima positivo e poi negativo, avrebbe ricevuto il «green pass» da guarigione, che le avrebbe permesso di rinviare la terza dose".
 

Cittadini stranieri: prima dose all’estero, serve il richiamo qui

- Su una domanda/risposta pubblicata nei giorni scorsi la Ausl Toscana Centro aggiunge alcune informazioni. 

Sono russa, vaccinata in Russia e sto soggiornando dal mio compagno. Sono risultata positiva al Covid, non mi ha contattato nessuno, adesso sono negativa, mi è arrivato il green pass ma solo per 48 ore per esito negativo. Come devo fare per scaricare il mio certificato di guarigione? 

«Se ha fatto Sputnik – spiegano dalla Ausl - deve fare il richiamo, dopo 4 mesi dall’ultima dose, presentando all’hub la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione in italiano o inglese. Ciò consente di avere il green pass per vaccinazione. Per avere invece il ‘green pass’ di guarigione serve il certificato di fine isolamento. Può averlo collegandosi alla App «in salute» e compilando il questionario. 

Viaggi: se guariti al rientro nessun isolamento

- Mia nuora, non vaccinata, ha contratto il Covid fortunatamente con pochi sintomi, durante un soggiorno all’estero (fuori Europa). Dopo la sua guarigione e dopo il rientro in Italia come potrà dimostrare di aver avuto il Covid e quindi come potrà avere il ‘green pass’? Inoltre per quanti giorni dovrà fare la quarantena? Ringrazio e porgo cordiale saluti, Daniela

«Può dimostrare di aver avuto il Covid esibendo un semplice referto valido, ovvero regolarmente registrato nel paese in cui è stato fatto il tampone positivo prima e negativo a chiusura del percorso. Se sua nuora è guarita all’estero ed è rientrata in Italia non deve fare alcuna quarantena, essendo ormai sana».

Green pass: tre vaccinazioni ma senza certificato

- Ho fatto la terza dose il 7 dicembre 2021 ma non ho ricevuto il messaggio il ‘green pass’. Dopo un po’ ho deciso di chiamare il 1500 che ha fatto una segnalazione all’hub vaccinale. Ho atteso due settimane e richiamando il 1500 mi hanno detto che è un problema risolvibile solo dall’hub. Da quel momento in poi ho provato a chiamare diversi numeri fra Ausl e hub ma inutilmente. L’unica soluzione che mi hanno dato al momento è di andare di persona all’hub vaccinale con il foglio, ma mi trovo fuori Toscana.

«Vista l’assenza di risposte attraverso gli altri canali, andare all’hub è probabilmente la soluzione migliore. Se è bloccata fuori regione può però intanto chiedere aiuto al suo medico di famiglia domandandogli di controllare via web la situazione».

Lavoro: il ritorno in ufficio dopo la malattia

- Mio marito doveva fare la terza dose i primi giorni di gennaio ma ha contratto il virus. Il 10 gennaio ha fatto il tampone per fine isolamento, risultando negativo. Il problema è che nessuno ci ha mai contattato né dall’Ausl né dall’ufficio d’igiene. Lui non può andare a lavoro perché non è arrivato il «green pass» da guarigione. Ha fatto il questionario sui referti tamponi Covid, ha scritto una mail sia all’Ausl che all’igiene, ha chiamato il 1500… Niente! Si rimpallano tra Ausl, Regione e ministero. Ci potete aiutare? Lui non può andare a lavorare da domani né fare vita sociale. 

«Con la nuova ordinanza della Regione, suo marito può essere riammesso a lavoro semplicemente presentando in azienda i due tamponi ( positivo di inizio malattia e negativo finale). Provi a procedere in questo senso. È possibile però che l’azienda non accetti l’ordinanza e insista a chiedere la riattivazione del green pass. In questo caso può solo continuare a sollecitare la procedura: se ha già compilato il modulo di auto tracciamento scriva ancora al dipartimento di prevenzione. Anche il suo medico di famiglia la può aiutare, controllando dove si è bloccato l’iter».