Piombino, 30 marzo 2020 - Ha attraccato in porto di Piombino la nave da crociera Costa Diadema con a bordo le circa 1.250 persone di equipaggio. Il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, ne ha autorizzato l'attracco su richiesta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

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All'interno della nave ci sono poco meno di cento membri dell'equipaggio in isolamento dopo che nei giorni scorsi due altri componenti sono sbarcati mostrando sintomi compatibili con quelli del coronavirusAttualmente sono in corso i controlli sanitari sulla nave e le operazioni in porto per spostare altre navi e lasciare spazio ai 304 metri di.lunghezza della Costa Diadema.

"Vedete: una parte dei membri di equipaggio della Costa Diadema sono cittadini italiani. La nave è una nave battente bandiera italiana. Era doveroso da parte mia rispondere affermativamente alla richiesta di attracco della nave". Queste le parole del sindaco di Ferrari in merito all'autorizzazione allo sbarco. "Le istituzioni - ha poi aggiunto Ferrari - devono essere unite a prescindere dal colore politico specie in questa fase terribile che l'Italia sta vivendo".

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Il sindaco di Piombino poi aggiunge: "Ho chiesto delle rassicurazioni, questo sì, al ministro. Perché un sindaco è anche responsabile della salute pubblica dei propri cittadini. E allora ho chiesto che quei membri di equipaggio non entrassero mai in contatto con i piombinesi, che non vi fosse il minimo pericolo per l'incolumità dei miei concittadini. Queste rassicurazioni - ha aggiunto - sono arrivate e allora era doveroso da parte mia dire di sì. Non ci ho pensato un istante. Era doveroso dire Piombino c'e', Piombino e' disponibile ad aiutare queste persone: aiutarle a sbarcare, aiutarle a ritornare nei paesi di origine. E gli italiani, i nostri connazionali, a tornare dalle loro famiglie.

"E' in questi momenti - ha concluso Ferrari - che l'Italia deve dimostrare la propria unione, la propria grandezza, e anche i comuni devono fare altrettanto, anche i sindaci devono fare altrettanto e anche i cittadini di quei comuni devono reagire in maniera positiva di fronte a questa necessita'. L'Italia e' un grande Paese e si vede anche da queste cose".

"Grazie Toscana, grazie Piombino". Così hanno urlato di gioia dall'interno della Costa Diadema un secondo dopo aver attraccato al porto di Piombino. La grande nave da crociera ha vagato per giorni nel Mediterraneo alla ricerca di uno sbarco continuamente negato. Il sindaco di Piombino, Francesco Piombino, ha acconsentito all'attracco, risolvendo di fatto "una criticità che era, non ho problemi ad affermarlo, una vergognosa offesa alla dignità di 1255 persone".

I responsabili di Usmaf, il servizio sanitario marittimo, sono immediatamente saliti a bordo della nave per accertarsi delle condizioni di salute di uomini e donne dell'equipaggio, tra cui molti italiani. Sono una ventina i soggetti che sembrano presentare la sintomatologia tipica del Covid-19. Terminati gli accertamenti del caso, chi necessiterà di ricovero sarà trasportato "negli ospedali nazionali con percorsi sicuri e dedicati", spiega il sindaco. Il resto degli occupanti sarà fatto sbarcare nei prossimi giorni: la macchina organizzativa della Protezione Civile nazionale, che coordina tutti i soggetti coinvolti, è al lavoro per garantire la sicurezza sanitaria. "Non ci sono possibilità di contatto né con la città né con i nostri concittadini, come da nuova assicurazione da parte del Governo, ribadita anche questa mattina", sottolinea il sindaco. 

"Il momento più emozionante di questa lunga mattinata è  stato quando abbiamo potuto distintamente avvertire le urla di gioia provenire dall'interno della Costa Diadema, un secondo dopo aver attraccato al porto di Piombino". Lo scrive il sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, sulla sua pagina Facebook. "La grande nave da crociera - prosegue Ferrari - ha vagato per giorni nel mediterraneo alla ricerca di uno sbarco continuamente negato. Piombino ha acconsentito all'attracco, risolvendo di fatto una criticità che era, non ho problemi ad affermarlo, una vergognosa offesa alla dignità di 1255 persone".