Firenze, 8 settembre 2021 - La campagna d’autunno della Regione Toscana è tracciata, il presidente Eugenio Giani vuol dare una spallata definitiva al Covid: offensiva sul Green pass da estendere nei luoghi pubblici, terza dose alle persone più fragili a partire dalle Rsa, campagna per gli over 60 (fino ai 79 anni) con il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei farmacisti.

Ma non solo: una campagna di comunicazione su giornali, radio e tv incisiva per cercare di convincere i cosidetti ’boh vax’, il tour del camper "Vaccinosì" nei comuni meno protetti e laddove ci sono grandi eventi pubblici. Giani è convinto che la Toscana sta imboccando l’ultimo chilometro nella battaglia contro la pandemia.

"Negli studi della Fondazione Gimbe la Toscana è seconda per copertura di vaccinazione della prima dose. Per me è una grande soddisfazione" sottolinea. Punte d’eccellenza per le fasce 20/29 anni, molto bene per gli over 30enni e grande soddisfazione fino ai 59enni. Giani non torna indietro di un centimetro.

L’altro giorno ha annunciato che sarà pronto a firmare un’ordinanza pro Green pass: "Dove non arriverà il governo, lo farà la regione con un’ordinanza" ha scritto su twitter. Ora non vuol specificare di più. Ma Giani attenderà fine settembre (il 24-25 settembre) e verificherà dati e strategie governative, l’ordinanza potrebbe essere operativa dal 1° ottobre.

Dove? "Negli spazi di comunità con rilevanza pubblica" si dice a Palazzo Sacrati Strozzi.

Sul fronte terza dose "la Toscana è prontissima. Ne ho parlato col ministro Speranza e siamo d’accordo: sappiamo che il vaccino ha una capacità di immunizzazione che, soprattutto per le persone fragili, dai nove mesi di media si riduce anche a sei, sette mesi. Quindi è giusto che si proceda alla terza dose".

Accanto ai fragili, aggiunge, "dobbiamo prepararci per le Rsa. La Toscana fu la prima regione ad arrivare ad immunizzare il 100% degli anziani che vivono nelle residenze, quindi dobbiamo essere anche fra i primi a somministrare la terza dose".

E gli over 60 "imparino dai giovani che sono corsi a tutelarsi", sottolinea Giani: "Sono francamente perplesso che proprio nelle fasce d’eta fra i 60 e 79 anni, dove il virus può creare più problemi, ci sia la maggiore resistenza".

Critica la Lega : "Quasi il 70% della popolazione toscana ha concluso il ciclo vaccinale, segno evidente che i toscani non hanno bisogno di obblighi né di minacce di misure pesanti, ma di una comunicazione serena. L’esatto opposto di quanto fatto dal ministro Speranza e dal presidente toscano", attacca Marco Landi, consigliere regionale.