Roma, 11 aprile 2021  - Sono 15.746 i nuovi contagi da coronavirus in Italia secondo il bollettino di domenica 11 aprile. Ci sono anche 331 morti. Questi i dati forniti dal Ministero della Salute

Salgono le terapie intensive

Dopo diversi giorni tornano a salire le terapie intensive. Sono 3.585 i pazienti ricoverati nelle rianimazioni per Covid in Italia, tre in meno rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 175 (ieri 186). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 27.251 persone, 316 in meno rispetto a ieri.

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Sale il tasso di positività

Sono 253.100 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 320.892. Il tasso di positività è del 6,2%, in aumento di 1,2 punti rispetto a ieri quando è stato del 5,4%.

Lombardia, scendono i ricoveri

Con 41.303 tamponi eseguiti è di 2.302 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, una percentuale quindi inferiore al 5,6%. Continua la diminuzione dei ricoveri che in terapia intensiva sono 814, dieci meno di ieri, e negli altri reparti scendono sotto quota seimila, ovvero 5896 (-163).

Lento miglioramento, ma valori ancora alti

Per quanto riguarda il contagio, negli utlimi giorni si è visto un miglioramento ma i dati dei nuovi contagi e dei ricoveri sono ancora alti.  L'analisi delle curve dell'incidenza dei positivi al SarsCov2, dei pazienti Covid-19 ricoverati nei reparti di terapia intensiva e dell'incidenza dei decessi in Italia "mostra un lento miglioramento indotto dalle misure restrittive per le prime due e dalla vaccinazione degli 'over 80' per la terza. Ma i valori sono comunque al momento alti", spiega il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

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Sicilia, preoccupa Palermo

Tra ieri e oggi in Sicilia sono stati scoperti 1.120 contagiati dal Covid-19 grazie a 16.541 tamponi antigenici e molecolari. Nello stesso arco temporale si sono registrati nove morti e 331 guariti. Gli attuali positivi sull'Isola salgono quindi a 22.971, 780 più di ieri. I numeri confermano la situazione critica della provincia di Palermo, che è zona rossa per decisione del governatore siciliano Nello Musumeci e che ha fatto registrare tra ieri e oggi 431 nuovi casi, che rappresentano il 38,4% di tutta l'Isola

"Riaperture siano selettive"

E per quanto riguarda le riaperture, dice Sebastiani, dovrebbero essere "selettive". Sarebbe infatti opportuno rilasciare in modo sostanziale le misure restrittive "quando i valori di incidenza dei positivi e di mortalità si siano sufficientemente ridotti rispetto a quelli attuali". "Una soluzione sub-ottimale può consistere nel rilascio delle misure una volta che sia stata vaccinata (due somministrazioni) la popolazione 'over 70' che corrisponde a poco più dell'86% della mortalità anche se l'incidenza non fosse scesa significativamente", rileva il matematico suggerendo ancora oggi di "mantenere alto il livello d'attenzione" per "l'eterogeneità a livello regionale".

"Infatti - spiega - ci sono regioni come Abruzzo ed Umbria che hanno superato da tempo il picco della curva delle terapie intensive. Come previsto, Lombardia ed Emilia Romagna l'hanno raggiunto la scorsa settimana e il Piemonte e il Lazio in quella corrente. In altre regioni, come ad esempio, Calabria, Sardegna, Sicilia, Toscana, Liguria e Valle d'Aosta la curva delle terapie intensive e quella dei relativi ingressi giornalieri sono entrambe in crescita".

Calo dei contagi tra over 80

Intanto negli 'over 80' e negli operatori sanitari si continua a notare un calo dei contagi dovuto alle vaccinazioni, afferma il 'report settimanale esteso' pubblicato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), che ha censito oltre 4 milioni di dosi inoculate nella fascia di età più anziana e oltre 3 milioni tra gli operatori. Un grafico confronta i contagi tra gli operatori e i 'non operatorì. Fino all'inizio della vaccinazione i due andamenti sono molto simili, con picchi a novembre 2020 e a gennaio 2021. Dopo però la curva dei non operatori sale, passando da circa 40mila casi sintomatici alla settimana di metà gennaio fino a quasi 60mila a inizio marzo. Nello stesso periodo tra gli operatori l'incidenza crolla, da oltre 2mila a meno di 500 casi sintomatici a settimana. Il grafico per gli 'over 80' invece mostra un'incidenza sempre superiore in questa fascia d'età rispetto ai 60-79 anni fino al 15 febbraio, quando avviene il 'sorpasso'. 

Timori per l'annunciata manifestazione di Roma

''E' stato diffuso, sui social network, l'invito esteso a numerosi gruppi di persone, da parte di rappresentanti del Movimento ''IoApro'' a partecipare nella giornata di domani 12 aprile 2021 dalle 14 alle 19, ad una "manifestazione autorizzata'' in piazza Montecitorio a sostegno delle ''categorie commerciali ed imprenditoriali e ''contro le chiusure imposte alle attività commerciali''. Così in una nota la Questura di Roma. ''A differenza di quanto affermato e diffuso sui social, però, si segnala che, con formale provvedimento redatto dalla Questura di Roma in data 9 aprile u.s., la piazza di Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento ''IoApro'', in quanto già concessa e, quindi occupata da un'altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria con la prevista partecipazione di 100 persone''. "Si ribadisce, inoltre che, nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di contrasto alla diffusione del virus Sars Covid-19, in conformità a quanto disposto dalla normativa che, la piazza in questione può ospitare un numero massimo di 100 manifestanti.Pertanto, al fine di non generare false informazioni circa la possibilità di accedere alla manifestazione nel numero di 20.000 persone così come annunciato sui social network e per evitare i conseguenti provvedimenti si ribadisce che la manifestazione pubblicizzata non è ''autorizzata''.

I colori delle Regioni

Da lunedì 12 cambiano colore Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana passando da rosso ad arancione, quindi con minori restrizioni nella lotta contro la pandemia da Covid 19. Proprio la Toscana, però, presenta un quadro non omogeneo con una parte importante della regione che resta in rosso. A ogni modo, l'allentamento delle misure in sei regioni, indica una tendenza che fa ben sperare e che mostra una discesa del livello generale del rischio. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolinea che «le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva», ma «il contesto è ancora complicato, serve prudenza».

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il commissario straordinario, il generale Figliuolo, ha firmato l'ordinanza coordinata con il ministero della Salute, che recepisce quanto indicato dal presidente Draghi: priorità agli over 80 e alle persone fragili, quindi le categorie di priorita' indicate dal ministero della Salute permangono, ma vengono temperate con il criterio dell'età e chi ha già iniziato il ciclo vaccinale lo terminerà.