Roma, 10 aprile 2021  - Sono 17.567 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 18.938. Sono invece 344 le vittime in un giorno (ieri 718, anche se sul totale pesavano 258 morti inseriti dalla Sicilia e riferiti però ai mesi precedenti). Questi i dati forniti dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. 

Sono invece 320.892 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 362.973. Il tasso di positività è del 5,4%, in aumento di 0.2 rispetto a ieri quando è stato del 5,2%.

Veneto, +1054 casi

Leggera risalita rispetto a ieri della curva dei contagi da Coronavirus in Veneto: il bollettino regionale segnala 1.054 casi in più, con il totale a 394.336 da inizio pandemia. Si registrano anche 14 decessi, per un totale di 10.913 vittime. Continua la discesa delle persone attualmente positive, stamani 32.535, 383 in meno rispetto a ieri. Nei reparti ospedalieri scendono (-12) i ricoverati in area non critica, oggi 1.874, mentre risalgono (+2) quelli in terapia intensiva, con 310 posti occupati.

Lombardia, +2974 casi

In Lombardia nelle ultime 24 ore si sono verificati 2.974 nuovi casi di coronavirus (764.611 il numero complessivo dall'inizio dell'emergenza) a fronte di 53.133 tamponi effettuati. I morti sono stati 81, portando il totale dei decessi dall'inizio della pandemia a 31.676. Sono 21 invece gli ingressi del giorno nelle terapie intensive, per un numero complessivo di posti letto occupati pari a 824, mentre negli altri reparti sono ricoverati 6.059 pazienti con sintomi da Covid-19.

Sicilia, in calo i positivi

In Sicilia, dopo il riconteggio dei decessi tornano a regolarizzarsi i numeri sul Covid. Secondo il quotidiano bollettino del Ministero della Salute i morti nelle ultime 24 ore sono 14, mentre i nuovi positivi sono 1.229, in forte calo rispetto ai 1.505 di ieri a fronte di 26.229 tamoponi processati e che produce un tasso di positivita' che si attesta al 4,6%. I guariti si incrementano di 776 unità, come gli attuali positivi che aumentano di 439 con un dato complessivo a 22.191. Leggera crescita nei reparti ordinari, con 1.152 ricoverati (+3), altrettanto leggera la decrescita nelle terapie intensive 164 (-4) e 8 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 20.857 persone.

I colori delle Regioni

Da lunedì 12 cambiano colore Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana passando da rosso ad arancione, quindi con minori restrizioni nella lotta contro la pandemia da Covid 19. Proprio la Toscana, però, presenta un quadro non omogeneo con una parte importante della regione che resta in rosso. A ogni modo, l'allentamento delle misure in sei regioni, indica una tendenza che fa ben sperare e che mostra una discesa del livello generale del rischio. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sottolinea che «le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva», ma «il contesto è ancora complicato, serve prudenza».

COVID TOSCANA, IL DATO DEL 10 APRILE

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, il commissario straordinario, il generale Figliuolo, ha firmato l'ordinanza coordinata con il ministero della Salute, che recepisce quanto indicato dal presidente Draghi: priorità agli over 80 e alle persone fragili, quindi le categorie di priorita' indicate dal ministero della Salute permangono, ma vengono temperate con il criterio dell'età e chi ha già iniziato il ciclo vaccinale lo terminerà.

Intanto ieri in Italia i nuovi casi sono quasi  19mila (18.938 per la precisione), su 262.973 tamponi,  e ci sono 718 morti. Il tasso di positività è salito al 5,2 %, (il giorno precedente era al 4,8%). I decessi conteggiati ieri  sono stati 718, cifra su cui incide, precisano dal ministero della Salute, la mancata notifica di 460 casi dei giorni scorsi da parte della Regione Sicilia. In Lombardia si registrano 3.289 nuovi casi, in Campania 2.225, in Piemonte 1.798. Gli attualmente positivi si attestano su 536.361 (-7.969): calano ricoveri (-705 per un totale di 28.146) e terapie intensive (-60 per un totale di 3.603), mentre gli isolati a casa sono 504.612. I dimessi/guariti sono 26.175 per un totale di 3.086.586 da inizio pandemia.

COVID TOSCANA, IL BOLLETTINO DEL 9 APRILE

Firenze, ospedali in sofferenza

"Mantenere Firenze, Prato ed Empoli in zona rossa è stato un segno di responsabilità da parte della Regione Toscana. La situazione nei nostri ospedali non consente assolutamente il passaggio in zona arancione. Forse dovevamo mantenere tutta la Toscana in zona rossa, ma se i dati indicano che ci sono le condizioni per cambiare colore, allora ha fatto bene la Regione. Firenze però no: qui gli ospedali sono in sofferenza. Abbiamo più di 500 pazienti Covid ricoverati tra noi e Careggi. Più di 300 low care, oltre 100 in rianimazione. Tutti malati gravi con necessità di ossigeno". Così Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus di Firenze. QUI L'ARTICOLO

Figliuolo firma l'ordinanza: priorità over 80 e fragili

Il commissario straordinario recepisce così le indicazioni del premier Draghi QUI L'ARTICOLO

Toscana arancione, ma non tutta

La Regione ha deciso di mantenere in zona rossa una fetta importante del suo territorio. QUI L'ARTICOLO

 

AstraZeneca, in Toscana il 10% di rinunce

In Toscana hanno rinunciato a vaccinarsi «finora, in modo fisiologico, un 10% ma devo dire che sento che la Toscana sotto questo aspetto non ha quella cultura di diffidenza verso il vaccino che vi è in altre regioni. Anche in questi giorni, soprattutto dopo i giorni in cui era sospeso Astrazeneca, ho riscontrato una capacità di recepire i motivi e conseguentemente di continuare con le vaccinazioni che per me è incoraggiante». Lo ha detto il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, ospite del programma 'Radio anch'io' su 'Radio uno'. QUI L'ARTICOLO

 

Vaccini. "Abbiamo già la macchina organizzativa fissata dal generale Figliuolo"

"La macchina organizzativa che, come giustamente il generale Figliuolo ha fissato, dovrebbe realizzare 500mila vaccinazioni al giorno, noi l'abbiamo gia'". Lo ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani ospite del programma 'Storie italiane' su 'Rai uno'. "Giovedi' scorso quando avevamo sia AstraZeneca per i 70-79 anni, sia Pfizer per gli over 80, noi abbiamo vaccinato 33.000 persone - ha aggiunto Giani -. Significa che su 500.000, per quella che e' la popolazione della Toscana, siamo oltre quel livello, perche' bastano 30.000 vaccini per essere tra le 20 regioni italiane quella che mette la sua parte per arrivare a 500.000. Quindi noi al generale Figliuolo, che me ne ha dato atto e lo ringrazio, abbiamo gia' dimostrato di avere in questo momento una macchina organizzativa che e' in grado di corrispondere agli obiettivi: manca la materia prima, i vaccini".

L'Ordine dei Medici di Firenze: "Fiducia nei vaccini approvati"

"Oggi il ministro della Salute Roberto Speranza ha diffuso le nuove indicazioni che consentono ai medici di poter indicare preferibilmente il vaccino AstraZeneca ai soggetti che hanno un'età sopra i 60 anni. Però il vaccino è efficace per tutti i cittadini, anche quelli sotto i 60 anni. E in virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino. Tutti i vaccini ad oggi approvati dall'Ema e dall'Aifa offrono garanzie in termini di sicurezza ed efficacia. E non c'è neanche da porre la questione del rapporto tra rischi e benefici, perché i rischi sono rarissimi". Così, in una nota stampa, Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.

Pietrasanta chiede riaperture anche in arancione

"Mi auguro che il Governo insieme al comitato tecnico scientifico trovino un modo per consentire la riapertura graduale quanto prima ed in sicurezza delle attività commerciali che si trovano nei territori in zona arancione. L'arrivo della bella stagione, con temperature decisamente più miti, consente a molte attività, soprattutto quelle di ristorazione e somministrazione, di svilupparsi all'aria aperta dove il rischio contagio è drasticamente ridotto. Credo che con protocolli chiari ed anche rigidi, e soprattutto con la copertura progressiva dei vaccini ad un numero sempre maggiore di cittadini, sia un percorso non più rimandabile per salvare il salvabile. Le imprese non hanno paura dei protocolli ma dell'incertezza attorno al loro destino". Così il sindaco di Pietrasanta (Lucca), Alberto Stefano Giovannetti, sulle ipotesi di riapertura.