Firenze, 14 giugno 2021 -  Sono scesi sotto quota mille (907) i contagi giornalieri da Covid-19 (-400) con 79mila tamponi, in calo come consuetudine nei giorni festivi (-66mila). Sono i dati del bollettino odierno del ministero della Salute che registra anche 36 decessi (+10) e un tasso di positivita' all'1,1% (+0,1%). In Sicilia sono stati rilevati 163 casi, in Emilia Romagna 137, nel Lazio 111 e in Lombardia 102: tutte le altre Regioni sono sotto i cento contagi. Gli attualmente positivi sono 157.790 (-2.500) dei quali 153mila in isolamento domiciliare. Continuano a scendere i ricoveri nei reparti ordinari (3.465, -77) e nelle terapie intensive (536, -29) mentre sono 3.394 le persone guarite o dimesse.

 

Regioni bianche 

Intanto ieri il  Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato una nuova ordinanza che è entrata  vigore a partire da oggi 14 giugno. Le regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia Autonoma di Trento passano in area bianca e  si aggiungono ad Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, già bianche.

Ma cosa cambia per davvero per chi vive nelle regioni "bianche"? In primis non vige il coprifuoco, che rimane in vigore dalla mezzanotte nelle restanti regioni. Per quanto riguarda bar e ristoranti sarà possibile consumare all'interno dei locali cibi e bevande senza alcun limite d'orario. Cadono pure i limiti delle persone che possono sedersi ai tavoli all'esterno, mentre al chiuso il numero massimo consentito è di sei persone nel caso non siano conviventi.

Le regole

In vigore restano sostanzialmente l'obbligo del distanziamento di almeno un metro, l'utilizzo della mascherina, l'igienizzazione delle mani e il divieto di assembramento, sia all'aperto che al chiuso. Dal Dpcm del 2 marzo, che ha introdotto la zona bianca, sono però state approvate una serie di regole che valgono anche nelle regioni che si trovano in questa fascia.

Feste con il Green pass -  Nelle zone bianche è consentito organizzare feste private successive a cerimonie religiose o civili, dunque matrimoni, cresime, comunioni, battesimi ma anche compleanni, feste di laurea e anniversari. Per parteciparvi però (esattamente come avverrà in zona gialla da martedì 15 giugno) bisognerà avere una delle 3 certificazioni verdi previste dai decreti attualmente in vigore: certificato di vaccinazione - che vale 9 mesi a partire dal completamento dell'intero ciclo, dunque anche con la seconda dose, oppure dal 15/esimo giorno dopo la prima dose fino alla somministrazione della seconda - certificato di guarigione, che ha validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione all'evento. Nel Dcpm che dovrà essere approvato nei prossimi giorni è previsto che la verifica delle certificazioni spetta «ai soggetti che erogano i servizi per fruire dei quali è prescritto il possesso di certificazione verde e gli organizzatori di eventi ed attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso della medesima certificazione, nonché i pubblici ufficiali».

Ristoranti al chiuso -  Dopo un confronto tra regioni e governo, è stato stabilito con un'ordinanza firmata del ministro della Salute Roberto Speranza il 4 giugno scorso che fino al 21 giugno in zona bianca «il consumo al tavolo negli spazi al chiuso è consentito per le attività dei servizi di ristorazione per un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi».

Discoteche - : Il Dpcm del 2 marzo che definisce le misure per la zona bianca afferma che «restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all'aperto e al chiuso». Di fatto dunque, le discoteche potranno aprire ma solo per l'attività di ristorazione e somministrazione, mentre resta vietato ballare in pista.

 

Ieri 13 giugno a livello nazionale  sono stati 1.390 i positivi al test del coronavirus con 26 vittime, secondo i dati del ministero della Salute. Il 12 giugno erano stati 1.723 con 52 vittime.

Coronavirus Toscana, il bollettino del 13 giugno

Come si prepara una dose di vaccino Pfizer

Tamponi

Sono 134.136 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 212.966. Il tasso di positività è dell' 1%, in lieve aumento rispetto allo 0,8% di ieri.

Ricoveri

Sono 565 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 9 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 20 (ieri erano stati 25). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.542, in calo di 113 unità rispetto a ieri.

La circolare sull'utilizzo dei vaccini

"Il ministro della Salute ha prodotto ieri una circolare molto chiara sull'utilizzo di tutti i vaccini, basata sul parere del Comitato Tecnico Scientifico. Questa include anche dettagli sulla possibilità di somministrare come seconda dose un vaccino diverso dalla prima dose. La campagna vaccinale italiana procederà con la stessa intensità di prima". Lo assicurano fonti di governo, all'indomani dello stop ad Astrazeneca sugli under 60. "Il Generale Figliuolo ha rassicurato che, anche con le nuove prescrizioni sull'utilizzo dei vaccini, saremo in grado di raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati. Possiamo infatti contare su una ampia disponibilità di vaccini: la struttura del Commissario prevede siano disponibili oltre 55 milioni di dosi Pfizer e Moderna tra ora e la fine del terzo trimestre", spiegano le stesse fonti.

Speranza rassicura sulla vaccinazione eterologa

Dopo aver ribadito "la massima fiducia nelle autorità scientifiche di questo Paese e internazionali", il ministro della Salute Roberto Speranza, facendo il punto con i giornalisti dopo lo stop al vaccino anti- Covid di Astrazeneca per gli under 60, ha ricordato che "la vaccinazione eterologa è già utilizzata in Paesi importanti come la Germania da molte settimana, ma anche in altre aree del mondo, e i risultati sono incoraggianti". Inoltre "vi sono alcuni studi che testimoniano addirittura come la risposta immunitaria sia persino migliore di quella con due dosi dello stesso vaccino". "Nel momento in cui - ha concluso il ministro - le autorità scientifiche del nostro Paese, tutte insieme, Aifa, Cts, direzione della prevenzione del ministero della Salute, danno una tale indicazione, dobbiamo affidarci ai nostri scienziati e queste indicazioni, sono sicuro, saranno all'altezza di rispondere alle domande dei cittadini".

Ma l'Ema parla di disinformazione

"La disinformazione sta facendo il giro oggi", lo scrive l'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, in merito al vaccino di AstraZeneca contro il Covid. L'Agenzia ribadisce che il rapporto rischi benefici del vaccino è positivo e che resta autorizzato per tutte le fasce della popolazione.

Campania, De Luca dice no al mix di vaccini

"Le vicende degli ultimi giorni relative all'uso del vaccino Astrazeneca cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla campagna vaccinale. Occorre dunque ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso". Lo dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, per il quale è "irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale. E' indispensabile, allora, una radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli. Si riconduca la funzione del Commissario a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel ministero stesso". Per il governatore "davvero il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale. La Regione Campania ritiene necessario fare scelte chiare. 1) Da oggi, non somministreremo più dosi di vaccino a vettori virali, a nessuna fascia di età. 2) Prosegue la vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna. 3) Chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca sopra i 60 anni, può completare il ciclo con una seconda dose Astrazeneca. 4) Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose, sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale. Auspichiamo- conclude- che da oggi in poi, da parte degli organi centrali, siano eliminate, nella comunicazione, espressioni del tipo: "è raccomandato", "è consigliato", "è preferibile", ma si dica semplicemente; "è consentito", o "è vietato"".

Burioni: "Con varianti contagio certo per i non vaccinati"

"Con queste nuove varianti molto più contagiose se non si è vaccinati al chiuso l'infezione è quasi certa. Se si è vaccinati (con i vaccini più efficaci) nessun problema". Lo scrive il virologo Roberto Burioni su Twitter.

Covid Italia, i dati del 12 giugno

Sono 1.723 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.901. Sono invece 52 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 69. Sono 212.966 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 217.610. Il tasso di positività è dello 0,8%%, in ulteriore calo rispetto allo 0,9% di ieri.