Roma, 11 maggio 2021 - Dal 17 maggio si tornerà a dare abbracci nel Regno Unito, accorciando le distanze sociali che hanno caratterizzato l'era Covid. E in Italia, quando comincerà il percorso a tappe che passa prima dalla conquista di togliere la mascherina all'aperto e poi dalla ripresa del contatto fra le persone? "Giugno potrebbe essere il mese giusto per l'avvio del ritorno alla normalità".

Il mese della svolta. "Ha ragione il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri - dice Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute - se i vaccinati crescono con questi ritmi, ci possiamo aspettare di avere 30 milioni di persone protette entro giugno. E con un numero simile è possibile pensare di allentare sulle mascherine e sul resto. Sileri prende atto che siamo più indietro della Gran Bretagna. Ma ci arriveremo a breve a quella situazione". L'annuncio di Boris Johnson sull'allentamento ulteriore delle misure sul suolo britannico "mi fa un effetto ancora maggiore se penso a qual era la situazione Covid in Gran Bretagna a dicembre - dice all'Adnkronos Salute

L'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia nelle ultime settimane sta mostrando i segni di un generale miglioramento. Difficile dire quanto facciano ancora sentire i loro effetti le misure di mitigazione dell'ultimo periodo: lo si potrà vedere con più chiarezza solo nei prossimi giorni. I dati del ministero della Salute indicano che i nuovi casi positivi al virus SarsCoV2 sono stati 5.080, contro gli 8.292 del giorno precedente; sono stati individuati per mezzo di 130.000 tamponi, tra molecolari e antigenici rapidi, contro i 226.006 del giorno prima. Di conseguenza l'indice di positività è salito leggermente, dal 3,7% al 3,9%. Il dato relativo ai nuovi casi conferma la tendenza osservata nell'ultimo periodo.

"In generale si è appena conclusa un'altra settimana di valori positivi", osserva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche' e del network di comunicazione della scienza 'giorgiosestili.it'. Nell'ultima settimana, per esempio, "i nuovi casi sono diminuiti del 19% rispetto quella precedente" e in quelle ancora precedenti, aggiunge, "si erano registrati di volta in volta cali dell'11%, dell'8% e dell'1%: è come se ci fosse stata un'accelerazione della decrescita". Inoltre, rileva, "con la nuova media di 9.500 casi a settimana, per la prima volta dall'estate scorsa si è scesi sotto la media di 10.000 casi giornalieri".

Covid Italia 11 maggio 

Ancora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi casi Covid nelle 24 ore sono 6.946 contro i 5.080 di ieri, ma con oltre 156mila tamponi in piu', 286.428. Tanto che il tasso di positivita' crolla al 2,4% (ieri 3,9%), il valore piu' basso dal 2 ottobre. In aumento invece i decessi, 251 (ieri 198), per un totale di 123.282 vittime dall'inizio dell'epidemia. Prosegue la discesa dei ricoveri: le terapie intensive sono 102 in meno (ieri -34) con 100 ingressi del giorno, e scendono a 2.056 totali, mentre i ricoveri calano di 490 unita' (ieri +7), 14.937 in tutto. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. 

 

 

Covid Toscana 11 maggio

Il governatore della Toscana Eugenio Giani anticipa i dati di oggi, martedì 11 maggio. I nuovi casi registrati in Toscana sono 367 su 21.913 test di cui 9.906 tamponi molecolari e 12.007 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 1,67% (5,3% sulle prime diagnosi).

Vaccini Toscana, apre il portale per le classi 1962 e '63

Sono oltre 16.000 le persone nate nel 1962 e 1963 che hanno prenotato il vaccino sul portale regionale della Toscana che ha aperto a questa categoria di persone intorno alle ore 17. Lo rende noto usando i social il presidente della Toscana, Eugenio Giani precisando che «il portale ora scorre più velocemente». Per quanto riguarda invece gli addetti delle professioni sanitarie, si apprende dalla Regione Toscana, il portale ha registrato quasi 4.000 prenotazioni sul totale di 19.500 persone non ancora vaccinate e soggette a obbligo vaccinale. Poco più di 2.000 sono infine le prenotazioni fatte dalle forze dell'ordine dalla riapertura della loro categoria nei giorni scorsi.

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Alcune regioni potrebbero tornare arancioni

Mentre al ministero della Salute si ragiona su una possibile modifica dell'indice Rt che potrebbe altrimenti rimandare alcune regioni in arancione nonostante il trend positivo su ricoveri e contagi. Il fine settimana intanto, complice il clima estiva, è stato caratterizzato da spiagge e zone della movida affollate, con tanti interventi delle forze dell'ordine che ieri hanno sanzionato 1.500 persone.

I matrimoni chiedono la ripartenza

Tra i settori che chiedono a gran voce la ripartenza c'è quello dei matrimoni, che lamenta perdite elevate a causa del blocco delle cerimonie. «Moltissimi futuri sposi e operatori del wedding - spiega il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini - mi hanno scritto e io li rassicuro: il Governo ci sta lavorando e sulla base dell'andamento dei contagi presto daremo una data» per la ripresa «perchè i matrimoni vanno programmati per tempo.E lo stesso vale per lo sport. Già in settimana ci saranno cabine di regia con il Cts per dare date a questi settori».

Tra le attività sportive in stand by ci sono le piscine al chiuso e le palestre. Per il wedding le Regioni puntano a ripartire già dall'1 giugno con le linee guida messe a punto, che prevedono banchetti all'aperto, ospiti rigorosamente distanziati e tutti con la mascherina. Ma una data più probabile è quella del 15 giugno. Il via libera alle piscine al chiuso potrebbe invece avvenire prima. Ovviamente, tutto è condizionato da un'attenta analisi dei dati epidemiologici dal 26 aprile.

Ristoranti al chiuso, quando potrebbero avere il via libera

Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso, caffè al bancone ed il prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24 a seconda di quale linea prevarrà nel Governo) le novità potrebbero scattare già da lunedì 17 maggio. Ma si tratta di punti ancora divisivi all'interno della maggioranza ed il premier Draghi dovrà quindi trovare una sintesi come è accaduto per le riaperture del 26 aprile scorso. La cabina di regia politica che deciderà si riunirà a metà settimana. Le misure andranno poi in Consiglio dei ministri. «Il Governo - spiega Gelmini - ha scelto di procedere verso riaperture graduali, progressive e in sicurezza, ma non possiamo abbandonare tutte le precauzioni, le mascherine serviranno ancora. La campagna vaccinale però va avanti e possiamo guardare al futuro con ottimismo e fiducia, mentre sono buone notizie anche la riduzione dei contagi, dei posti letto e delle terapie intensive».

L'Anci invita alla prudenza

I dati di ieri, oltre alle minori vittime, fanno registrare un aumento del tasso di positività (dal 3% al 3,7%), con 8.292 contagiati. I ricoverati in terapia intensiva sono scesi a 2.192, 19 in meno di sabato. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 15.420 persone, in calo di 379 unità. Il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, invita alla prudenza: «Se si rispettano le restrizioni, la mascherina, il distanziamento - osserva - sicuramente non avremo particolari problemi. Se invece pensiamo che abbiamo superato la pandemia, e purtroppo non è così, rischiamo di ritrovarci nuovamente con i contagi e con l'aumento del tasso di occupazione dei reparti Covid, dei reparti di terapia intensiva e davanti ad altre chiusure». Sulla stessa linea il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. «Apriamo i locali pubblici fino a mezzanotte - dice - non è questo che mi preoccupa. Ho terrore per la movida. Se avremo una movida incontrollata, a settembre avremo una quarta ondata del Covid».

Via la mini-quarantena per chi viene da Paesi europei in Italia

Dal 15 maggio verrà superata la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei. Lo stesso varrà anche per chi arriva da Gran Bretagna e Israele. In quanto agli Usa, verranno potenziati i voli Covid free ed entro la metà di giugno l'obiettivo è quello di eliminare la quarantena, applicando sempre lo stesso criterio (tampone, vaccino o Covid). È il risultato del tavolo fra il ministro degli Esteri Di Maio e della Salute Speranza.

Gli over 70 possono prenotare il vaccino chiamando un numero verde

La Regione Toscana per aumentare la copertura vaccinale degli over 70 (persone nate tra il 1941 e il 1951), che non possono prenotarsi sul portale regionale, perché sprovvisti di computer o di smartphone oppure senza una adeguata assistenza da parte di familiari, ha messo a disposizione il numero verde gratuito 800117744. Chiamando a questo numero (dalle ore 9 alle 17, dal lunedì al venerdì), risponderanno degli operatori che provvederanno a effettuare la prenotazione sul portale in base delle indicazioni che saranno fornite dalla stessa persona interessata. Il giorno dell’appuntamento sarà sufficiente presentarsi all’hub prescelto muniti di tessera sanitaria. La documentazione, relativa al consenso informato, potrà essere firmata al momento della vaccinazione.

Vaccini. L'Unione europea non ha rinnovato il contratto con AstraZeneca

L'Unione Europea, che si prepara ad adire alle vie legali nei confronti di AstraZeneca, non ha rinnovato il contratto di fornitura dei vaccini anti-Covid con la casa farmaceutica anglosvedese: lo ha annuciato il Commissario al Commercio, Thierry Breton. La Commissione rimprovera ad AstraZeneca di non aver rispettato gli impegni in materia di forniture dei vaccini, con 30 milioni di dosi consegnate nel primo trimestre dell'anno rispetto ai 120 milioni di dosi pattuite. AstraZeneca ha inoltre rivisto al ribasso le consegne relative al secondo trimestre, con 70 milioni di dosi consegnate contro i 180 milioni previsti dal contratto di fornitura.