Roma, 5 maggio 2021 - I positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore sono 10.585, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 9.116. Sono invece 267 le vittime in un giorno (ieri 305).

In Toscana l'aumento dei contagi attestato a mezzo migliaio di unità giornaliere di nuovi positivi Covid in inizio settimana instilla fiducia per un auspicato contenimento della pandemia e questo tipo di dato mancava da tempo.

Sono invece 327.169 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 315.506. Il tasso di positività è del 3,2% (ieri era al 2,9%).

Covid Toscana, vaccino over 65: assalto al vaccino

Coronavirus, tutti i dati dalle Regioni

Covid Lombardia: 1557 nuovi casi

Nelle ultime 24 ore in Lombardia si sono registrati 1.557 casi di Covid-19, di cui 72 'debolmente positivi', e 32 morti. Dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione salgono a 33.046. I tamponi processati sono stati 50.251 (di cui 32.403 molecolari e 17.848 antigenici), con un indice di positivita' al 3%. I guariti/dimessi sono 2.420 (totale complessivo: 731.260, di cui 3.439 dimessi e 727.821 guariti). I pazienti covid in terapia intensiva calano a 519 (-6), mentre i ricoverati a 3.188 (-75). Ieri, a fronte di 39.365 tamponi effettuati, c'erano stati 1.354 contagi (3,4%) e 41 morti.

In Veneto leggera risalita dei contagi

Tornano leggermente a salire i numeri dei positivi in Veneto: nelle ultime 24 ore sono 745 (contro i 721 contagi di ieri), mentre cala il numero dei morti, 12, 4 in meno di ieri. Il totale dei positivi raggiunge quota 414.972, quello dei deceduti 11.397. I ricoverati Covid sono 1.336, 28 in meno del dato precedente: 1.163 in area non critica (-23) e 173 (-3) in terapia intensiva.

Coronavirus Toscana: 744 nuovi casi

E nella giornata di mercoledì 5 maggio il bollettino toscano parla di 744 nuovi casi e 35 morti. Un livello dunque basso che «non si vedeva da qualche mese», dice il governatore Eugenio Giani commentando il report delle 24 ore. «Per essere martedì sappiamo che è un numero basso» ed è «importante vedere l'abbassamento delle terapie intensive, addirittura meno dieci, e dei ricoveri, siamo ormai ad una media che ci porta a meno 40 al giorno ma è evidente che non dobbiamo abbassare la guardia» anche perché «sono tante le persone negli ospedali, tante vivono ancora la dimensione del contagio. Quindi dobbiamo essere molto vigili».

Covid Toscana: l'indice di contagio comune per comune

Coronavirus Campania: i dati

Sono 1.447 i positivi del giorno in Campania, di cui 417 sintomatici, su 21.827 tamponi molecolari processati. Lo comunica l'unita' di crisi regionale. Cala ancora la curva del contagio e il rapporto tra positivi e tamponi e' oggi al 6,6%. Sono 38 i deceduti (24 nelle ultime 48 ore) e 2.393 le persone guarite. Dall'inizio dell'emergenza la Campania ha fatto registrare 6.522 decessi per Covid, mentre 304.522 persone sono guarite. In diminuzione anche i ricoveri ospedalieri: sono 122 i pazienti in terapia intensiva, sei meno di ieri, su 656 posti letto disponibili, e 1.459, 21 meno di ieri, i ricoverati in degenza su 3.160 posti letto complessivamente disponibili in Campania.

Covid Lazio: 838 nuovi casi

"Oggi nel Lazio su oltre 17 mila tamponi (+1.816) e quasi 19 mila antigenici per un totale di oltre 36 mila test, si registrano 838 casi positivi (+35), 39 i decessi (+3) e +1.880 i guariti. Aumentano i casi e i decessi, mentre diminuiscono i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 4%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2%. I casi a Roma città sono a quota 400". Lo evidenzia l'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato nel bollettino diffuso al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Coronavirus Umbria: altra discesa dei ricoveri

Ancora un calo di ricoverati Covid negli ospedali dell'Umbria, ora 170, 23 meno di martedì, 24 dei quali, quattro in meno, nelle terapie intensive. Emerge dai dati aggiornati sul sito della Regione. Nell'ultimo giorno sono stati accertati 131 nuovi positivi al virus, 215 guariti e tre morti. Gli attualmente positivi scendono a 2.727, 87 in meno nell'ultimo giorno. Sono stati analizzati 3.376 tamponi e 4.697 test antigenici. Il tasso di positività è quindi dell'1,6 per cento sul totale (ieri 0,97) e del 3,8 sui soli molecolari (ieri 2,9).

Centro vaccinale ad Arezzo (Foto Cristini)

Lombardia, prenotazione vaccini con portalettere

In Lombardia sono state 20mila le prenotazioni del vaccino anti Covid effettuate dai cittadini con l'aiuto del portalettere munito di apposito palmare e altre 20 mila prenotazioni sono avvenute tramite Atm, cioè Postamat. Lo ha reso noto Gabriele Marocchi, responsabile ingegneria di Poste Italiane, durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove cassette postali smart che sono state installate a Milano. «Non ci aspettavamo questi numeri in Lombardia: 20 mila prenotazioni su portalettere e 20 mila su Atm - Postamat. Noi lo facciamo con piacere e ci sentiamo molto vicini alle esigenze della popolazione - ha aggiunto -. Ad ogni apertura di fasce di età per il vaccino ci aspettiamo un decremento di queste modalità, più ci avviciniamo alle fasce di nativi digitali".

Vaccini Italia, la situazione

Intanto in Italia le vaccinazioni tornano a scendere ben al di sotto della quota di 500mila al giorno e la campagna rallenta sotto i colpi della psicosi Astrazeneca in alcune regioni. In Sicilia sono 250 mila le dosi del siero di Oxford ancora chiuse nei frigoriferi mentre in un hub a Napoli alcuni sessantenni hanno minacciato i medici, pretendendo di essere immunizzati con Pfizer o Moderna, invece di ricevere il vaccino anglo-svedese.

In tutto il Paese sono oltre due milioni gli shot di Astrazeneca ancora nei congelatori e pronti ad essere utilizzati. Il Piano però, anche se in ordine sparso nei vari dei territori, va avanti e la struttura del commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo, è al lavoro con le regioni sul protocollo per le vaccinazioni anti Covid nelle grandi aziende.

Assalto al portale toscano per prenotare il vaccino

Altro click day e altro over-booking per le prenotazioni del vaccino anti-Covid in Toscana. Il portale della Regione aperto stamani anche ai pazienti fra i 65 e i 69 anni è stato preso d'assalto alle 9. Numerose sui social le segnalazioni di rallentamenti. In palio le dosi dell'ultima fornitura di Johnson & Johnson. Il governatore della Toscana, Eugenio Giani, sui social comunica in un primo momento la sospensione del sito: "Oltre 10 mila prenotati- scrive- il portale a breve verrà sospeso temporaneamente per permettere la propagazione di tutte le dosi disponibili". Rispondendo agli utenti su Telegram rende nota, dopo qualche minuto, la riapertura del sito con nuove dosi messe a disposizione. QUI L'ARTICOLO

La protesta dei centri commerciali

Martedì prossimo i punti vendita di tutti i centri commerciali d'Italia manifesteranno contro le chiusure nei fine settimana con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. L'iniziativa, che coinvolge 30.000 negozi e supermercati, è promossa dalle associazioni del commercio, ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC-Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e Federdistribuzione, che chiedono «l'immediata revoca delle misure restrittive che da oltre 6 mesi impongono la chiusura dei negozi nei giorni festivi e pre-festivi».

Prato, apre il secondo centro vaccinale

Da giovedì mattina sarà aperto il secondo centro vaccinale di Prato, in questo caso nella Sala del Pellegrinaio Novo dietro il vecchio ospedale. QUI L'ARTICOLO

Il vaccino cinese può avere vantaggi sulle varianti

Il vaccino cinese anti Covid Sinovac «è un vaccino convenzionale, che utilizza virus intero inattivato, come quello che usiamo tutti gli anni contro l'influenza. Il potenziale vantaggio rispetto a altri vaccini, come è stato già descritto su alcuni lavori scientifici è che, se la proteina spike va incontro a mutazioni, con un vaccino a virus intero come questo non si ha una risposta solo verso la spike ma anche verso altri componenti del virus. Quindi, e il condizionale è d'obbligo, potrebbe dare una protezione maggiore. Ma aspettiamo ciò che ci dirà Ema». Lo ha spiegato ad Agorà, su Rai 3, Roberto Cauda, ordinario di Malattie infettive presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, in merito al vaccino sul quale l'Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha annunciato l'avvio della procedura di revisione ciclica o rolling review. Sinovac è già stato usato in Cile con efficacia del 54% dopo la seconda dose, risultati più bassi di altri concorrenti ma sufficiente secondo Cauda, che precisa: «un vaccino viene ritenuto efficace dall'Organizzazione mondiale della sanità se supera il 50% di protezione. Inoltre, Sinovac è stato utilizzato in altri paesi con risultati superiori rispetto a quelli indicati in Cile. Comunque l'Ema vedrà tutti i dati». Rispetto alla situazione epidemiologica in Italia, Cauda conferma «una lenta progressiva dell'rt e del numero di contagi per 100.000 abitanti così come dei ricoverati, merito dell'effetto combinato dell'Italia a colori e delle vaccinazioni». A fine maggio, conclude, «se si continua così oltre un quarto degli italiani dovrebbe essere protetto».

Il dato di ieri in Italia: 9.116 nuovi contagi con 315mila tamponi, 305 decessi.

I pazienti ricoverati terapia intensiva per il Covid in Italia sono 2.423, in calo di 67 unità rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 136 (ieri 121). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.176 persone, in calo di 219 unità rispetto a ieri.

COVID TOSCANA, IL BOLLETTINO COMPLETO DEL 4 MAGGIO

Covid, Giani: "Il vaccino Astrazeneca per ora lo utilizzo sopra i 60 anni"

"Dopo aver detto che serviva ai giovani, poi dopo quello che è accaduto in Europa aver affermato che si è più sicuri fra gli over 60 adesso mantengo questo profilo" QUI L'ARTICOLO

3,5 milioni di guariti totali

Con i 13.038 registrati ufficialmente il 4 maggio i guariti dal Covid-19 e dimessi in Italia superano i 3 milioni e mezzo, secondo i dati del ministero della Salute. Sono esattamente 3.505.717.

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