Firenze, 28 aprile 2021 -  Sono 13.385 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 10.404. Sono invece 344 le vittime in un giorno (ieri 373). Con le 344 registrate nelle ultime 24 ore l' Italia ha superato le 120 mila vittime per il Covid-19, secondo i dati del ministero della Salute. I morti sono ora 120.256.

Covid e cure a casa: le nuove linee guida

Covid Liguria, il bollettino, 268 nuovi casi e 9 morti

Si assiste intanto a un netto calo dei ricoveri. Un calo continuo, giorno per giorno. Sono attualmente 2.748 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid in Italia, in calo di 101 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 177 (ieri 132). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 20.312 persone, in calo di 323 rispetto a ieri. I tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 336.336.

Le varianti

In questo momento sono due 'sorvegliate speciali', le mutazioni individuate sulla forma più diffusa della variante indiana del virus sarsCoV2: sono molti i laboratori, anche in Italia, che le stanno studiando, ricostruendone la struttura 3D, mentre altri ottengono le sequenze e le confrontano. A destare tutto questo interesse è il sospetto che, alla luce del dilagare dell'infezione in India, la colpevole della rapidissima diffusione del virus sia proprio questa variante. Ci si chiede anche se non abbia abbastanza forza per soppiantare quella inglese, attualmente la più diffusa.

"Al momento non sappiamo quale sia la variante indiana identificata in Italia: sarà noto solo quando sarà completato il sequenziamento in corso", ha detto Massimo Ciccozzi, direttore del laboratorio di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-medico di Roma. Di sicuro non è la prima variante a fare la sua comparsa e non sarà l'ultima e le strade per difendersi sono almeno tre: la prima è continuare a seguire le misure di prevenzione, dalla mascherina al distanziamento; la seconda è accelerare le campagne di vaccinazione e la terza è fare le sequenze genetiche del virus. Ma sulla variante indiana le opinioni degli scienziati sono le più disparate: "La variante non è nuova. Per la prima volta è stata depositata dal registro che raccoglie i sequenziamenti del Sars-CoV-2 nell'ottobre del 2020. Poi è comparsa altrove ma non rappresenta una preoccupazione. Non sembra possedere le caratteristiche per scalzare i ceppi già circolanti. Anche quello identifica to per la prima volta in Amazzonia nelle nostre regioni è rimasto in seconda linea", ha detto Giovanni Maga, direttore dell'Istituto di Genetica molecolare del Cnr di Pavia in un'intervista al 'Corriere della Sera'.

COVID TOSCANA, IL BOLLETTINO COMPLETO DEL 28 APRILE

Giani: "Coprifuoco? Spero da metà maggio alle 23"

"Nell'arco di un paio di settimane si discutera' in base all'andamento del contagio, spero sara' rimesso in discussione l'orario delle 22. Il mio auspicio è che da meta' maggio possa essere portato alle 23 e d'estate possa esser superato. Secondo me sarà  la soluzione se ci sono le condizioni di riduzioni del contagio appare la migliore". A parlare, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il governatore della Toscana Eugenio Giani

 

 

Le degenze Covid

COVID TOSCANA: IL BOLLETTINO COMPLETO DEL 27 APRILE

In Toscana intanto si è registrato ieri un calo netto di nuovi contagi  e la fornitura extra e inaspettata di 50.000 dosi di vaccino Astrazeneca che ha consentito di riaprire ieri sera, a sorpresa, per la fascia di età 70-79 anni il portale delle prenotazioni danno nuova fiducia in Toscana alla battaglia contro il Covid. "Oggi i contagi sono notevolmente meno di qualche giorno fa - ha detto il governatore Eugenio Giani - però ci sono, e quindi bisogna tenere comportamenti virtuosi, tenere alta la guardia», «perché ci sono ancora tante persone in ospedale. Fra vaccini e bel tempo - dice Giani - spero che la zona gialla sia irreversibile almeno per qualche mese".

I dati dell'Umbria

Sono ancora in calo i dati dell'Umbria, sia sul fronte dei ricoveri che degli attualmente positivi. QUI L'ARTICOLO

I dati delle Marche

Sono 301 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche tra le nuove diagnosi: 86 in provincia di Pesaro Urbino, 73 in provincia di Ascoli Piceno, 60 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Macerata, 25 in provincia di Fermo e 6 fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione Marche «nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.772 tamponi: 2.636 nel percorso nuove diagnosi (di cui 695 nello screening con percorso Antigenico) e 2.136 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,4%)». I 301 positivi comprendono soggetti sintomatici (58), contatti in setting domestico (80), contatti stretti di casi positivi (100), contatti in setting lavorativo (3), contatti in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15), screening percorso sanitario (1). Per altri 42 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 695 test del Percorso Screening Antigenico «sono stati riscontrati 38 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%».

I dati dell'Abruzzo

Sono 177 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 4.962 tamponi molecolari: è risultati positivo il 3,57% dei campioni analizzati. Continuano a scendere velocemente i ricoveri, che passano dai 447 di ieri ai 433 di oggi. Sei i decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 2.391.

I dati della Basilicata

In Basilicata sono 191 i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2 (187 sono residenti), su un totale di 1.796 tamponi molecolari, e si registrano sei decessi. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. In calo il numero dei ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane

I dati del Veneto

"Nelle ultime 24 ore, in Veneto, si sono registrati 963 nuovi casi di positività al Coronavirus". Lo ha annunciato il presidente della Regione, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa convocata presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia). "Considerando i 37.238 tamponi effettuati - ha sottolineato Zaia -, si tratta di un'incidenza alla positività pari al 2,59%". "Attualmente - ha concluso il governatore - i veneti positivi in isolamento sono 22.521".

I dati della Vallde d'Aosta

Un decesso e 37 nuovi contagi da Covid-19 in Valle d'Aosta che portano il totale dei pazienti affetti dal virus da inizio epidemia a 10.823. I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione secondo cui i positivi attuali sono 750, -33 rispetto a ieri, di cui 49 ricoverati in ospedale, 8 in terapia intensiva, e 693 in isolamento domiciliare.

I dati dell'Alto Adige

In Alto Adige sono 107 i nuovi casi di Covid-19 nella giornata di ieri su 11.346 tamponi processati. Una persona e' deceduta nelle ultime 24 ore per un totale di 1.160 vittime collegate al coronavirus da marzo 2020. Le nuove positivita' sono 56 su 1.162 tamponi molecolari esaminati e 51 su 10.184 test antigenici effettuati. Su 211.125 persone sottoposte a tampone molecolare, 47.034 sono risultate positive. Le persone trovate positive al covid dopo un test antigenico sono 25.542. Nelle scuole altoatesine su 257.980 test nasali effettuati, 277 sono i casi risultati positivi e 130 di essi confermati da un tampone molecolare. Stabile la pressione sugli ospedali: 65 sono i pazienti covid ricoverati nei normali reparti e 10 quelli in terapia intensiva. (

Arriva un nuovo test rapido

Arriva in Italia un nuovo test rapido sierologico, il Sars-COV-2 NAb Test, prodotto da una società tedesca, che permette di controllare l'esito e la risposta dell'organismo alla vaccinazione anti- Covid: a lanciarlo nel nostro Paese è una società britannica a management italiano, specializzata nella distribuzione internazionale di dispositivi medicali. Come spiega in una nota l'azienda, il test, che dá il risultato in 10 minuti, rileva gli anticorpi IgG neutralizzanti, quelli cioè che impediscono al virus SarsCov2 di penetrare nelle cellule umane, e permette di misurare la risposta immunitaria sia dopo la malattia che dopo la vaccinazione. Per verificare la risposta al vaccino, il test anticorpale dovrebbe essere effettuato dopo almeno 10 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino. Secondo l'azienda, rispetto al tradizionale test sierologico rapido IgG/IgM, che in caso di positività, rileva gli anticorpi, ma non distingue la presenza degli anticorpi neutralizzanti, il test Sars-COV-2 NAb Test è invece in grado di valutare se i valori fissati per gli anticorpi neutralizzanti al coronavirus sono superiori o inferiori alla soglia, e quindi se il soggetto ha sviluppato o meno una risposta immunitaria dopo la vaccinazione. Il test, conclude l'azienda, ha una specificità del 99,99%, una sensibilità del 99,9% ed una precisione del 99,99%.

In Toscana 847 nuovi casi

Sono 847 i nuovi casi Covid in Toscana. Lo anticipa il presidente Giani. Calano i ricoveri: uno in meno in terapia intensiva (256), 35 in meno nelle degenze Covid (1.414). QUI L'ARTICOLO

Crisanti: "A fine maggio la quarta ondata"

"Di questo passo non è pessimistico pensare che a fine maggio ci sarà una nuova ondata, ma assai realistico". Lo dice in una intervista alla Stampa Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all`Università di Padova. Crisanti fa anche "un altro pronostico facile: nelle prossime settimane ci sarà chi dirà 'Avete visto, la curva dei contagi non risale nonostante le riaperture'" invece "la dinamica del virus è complessa. Da una parte ci sono le restrizioni dei mesi scorsi, che per altre due o tre settimane modereranno la curva, ma dall'altra arrivano i nuovi contagi dovuti alle riaperture, agli aperitivi, alle visite agli amici e alle scuole, i cui risultati rimarranno invisibili per qualche tempo ed esploderanno a fine maggio. Il periodo di latenza illuderà che tutto stia filando liscio, ma sarà solo un effetto ottico".

18 milioni e mezzo di vaccini somministrati

Sono 18.502.829 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, l'90,3% del totale di quelle consegnate, pari a 20.263.020: nel dettaglio 13.422.240 Pfizer/BioNTech, 1.966.000 Moderna, 4.694.980 Vaxzevria (AstraZeneca) e 179.800 Janssen (J&J). Le somministrazioni hanno riguardato 10.610.471 donne e 7.892.358 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono 5.430.357. E' quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l'emergenza sanitaria aggiornato alle 6:10 di oggi. Le dosi sono state somministrate a 5.889.033 over 80, 2.627.502 soggetti fragili e caregiver, 3.215.669 operatori sanitari e sociosanitari, 877.676 unita' del personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attivita' lavorativa a rischio, 645.448 ospiti di strutture residenziali, 2.637.550 della fascia 70-79 anni, 798.465 della fascia 60-69 anni, 1.153.207 unita' di personale scolastico, 317.784 del comparto Difesa e sicurezza; la voce 'altro' comprende 340.495 persone.

Galli: non siamo ancora fuori dai guai

"Ci sono situazioni che rimangono preoccupanti, soprattutto alla luce del numero delle diagnosi degli ultimi giorni. Non siamo ancora fuori dai guai, siamo in una situazione che meriterebbe ancora attenzione". Lo ha affermato Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ospite di 'Agorà' su RaiTre.

Siena, primo positivo con la variante sudafricana

Un caso registrato nel Senese dopo quelli di Arezzo. Al Policlinico risalgono i ricoveri, il numero delle vittime salito a quota 282. LEGGI L'ARTICOLO

Corsa per attuare il Recovery, 11 leggi in 8 mesi (video)

Riaperture

Oggi intanto secondo giorno di riaperture in Italia, con la Toscana e quasi tutte le altre regioni in zona gialla (fanno eccezione il rosso della Sardegna e l'arancione di Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria, Sicilia) e che da ieri hanno potuto riaprire (pur con regole restrittive di orari e modalità) diverse attività, dalla ristorazione (solo all'aperto) ai cinema e ai teatri, fino agli spostamenti. Resta (con polemiche interne alla maggioranza di Governo) il coprifuoco alle 22. Governo ed esperti sottolineano che non siamo al "liberi tutti" e che occorrono ancora prudenza e misure di protezione, ma preoccupano gli assembramenti che si verificano in varie parti del Paese.

Il presidente del Consiglio Draghi ha presentato ieri alla Camera (oggi la replica e poi il bis al Senato) il "Recovery Plan" con l'insieme di riforme e investimenti che sono il cuore della sua azione di governo e «forse» l'ultima occasione per «porre rimedio» ai ritardi dell'Italia. La cifra «storica» è 248 miliardi di euro, per finanziare centinaia di progetti «ambiziosi». Ma sbaglia chi pensa che il Piano nazionale di ripresa e resilienza sia solo numeri e scadenza: quel piano è «vita», è il «destino» di un intero Paese.

Riguardo alla campagna  vaccinale, il generale Figliuolo (commissario straordinario all'emergenza Covid) sottolinea la crescita del numero di somministrazioni: ''Dopo l'ordinanza che ho firmato la notte del 9 di aprile, c'è stato a livello nazionale un incremento di oltre un punto percentuale al giorno sul target della vaccinazione degli over 80, almeno sulla prima somministrazione e questo è importante perché noi oggi abbiamo effettuato oltre 17,75 milioni di somministrazioni, di cui 12,55 milioni di prime dosi e oltre 5,2 milioni di persone che hanno ottenuto la prima e la seconda dose".

Toscana: "Il 92,45% degli over 80 ha ricevuto la prima dose di vaccino"

Il presidente Giani: "Siamo tra le Regioni con la più alta copertura vaccinale d'Italia degli ultraottantenni". QUI L'ARTICOLO

Variante indiana in Veneto

"Abbiamo i primi due pazienti a Bassano con la variante indiana. Si tratta di due indiani, padre e figlia". Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia, nel quotidiano punto stampa. "Di varianti ce ne sono migliaia e arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti ma si va avanti", ha aggiunto precisando che "la diagnosi di variante indiana è stata confermata dall'Istituto Zooprofilattico". Le due persone contagiate dalla variante indiana non sono ricoverate, ma sono in isolamento a casa. Il video sul sito askanews.it

Focolaio alla Verna, frati contagiati: salgono i casi, prosegue il calo dei ricoveri 

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Isola di Capraia, vaccinazioni per over 80 e 70

Sono cominciate ieri 25 aprile le vaccinazioni dei residenti a Capraia Isola: «Entro domani saranno 66 i cittadini ultraottantenni, estremamente fragili e di età compresa fra 70 e 79 anni che saranno vaccinati dai 2 medici e 2 infermieri che presidiano l'attività sull'isola». È quanto spiega in una nota la Asl Toscana nord ovest.

Variante indiana, Speranza: "Vietato l'ingresso in Italia a chi è stato in India

Covid, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India. "I residenti in Italia - scrive il ministro su Facebook - potranno rientrare con tampone in partenza e all'arrivo e con obbligo di quarantena. Chiunque sia stato in India negli ultimi 14 giorni e si trovi già nel nostro Paese è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione". Speranza ha sottolineato come gli scienziati italiani siano al lavoro per studiare la nuova variante indiana: "Non possiamo abbassare la guardia. Venerdi' è stato il giorno record per casi a livello mondiale con 893.000 positivi di cui 346.000 proprio in India". Intanto il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha esortato tutti i cittadini a vaccinarsi contro il Covid, invitando alla massima cautela durante la "tempesta" di infezioni che sta scuotendo il Paese. L' India ha registrato quattro record consecutivi con piu' di 300.000 nuovi casi giornalieri e il sistema sanitario e' allo stremo.

 

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