MAURIZIO COSTANZO
Cronaca

Congedo mestruale, Iacopo Melio chiede alla Toscana di attivarsi

Il consigliere regionale ha presentato una mozione per introdurre forme di congedo scolastico o lavorativo per le donne che soffrono di dolori associati al ciclo

Il consigliere regionale e attivista Iacopo Melio

Il consigliere regionale e attivista Iacopo Melio

Firenze, 18 ottobre 2023 – Le studentesse e le lavoratrici che soffrono di dismenorrea, ossia di forti dolori durante le mestruazioni, hanno delle serie difficoltà a recarsi sul posto di lavoro o a scuola. In Italia ogni tanto se ne parla e soprattutto tra le nuove generazioni la sensibilità su questo tema è in forte crescita. Ora il consigliere regionale Iacopo Melio chiede alla Toscana di attivarsi e di fare qualcosa di concreto, per introdurre forme di congedo scolastico o lavorativo per quelle donne che soffrono di dolori associati al periodo mestruale.

È quanto ha chiesto Melio nella mozione depositata al Consiglio regionale toscano. “Circa il 10% del totale delle donne che hanno il ciclo mestruale – scrive su Facebook - soffre di dismenorrea grave, la maggioranza delle quali si trova in età da lavoro o scolastica, vedendo così seriamente compromessa la propria qualità della vita. La dismenorrea, nelle sue forme più gravi, rappresenta dunque una problematica invalidante, pertanto occorre una specifica disciplina per tutelare le persone che ne sono affette, prevedendo forme di congedo scolastico e lavorativo retribuito nei periodi in cui, a causa dei dolori acuti, sia impossibile l’ordinario svolgimento delle attività quotidiane”.

La dismenorrea è il termine col quale vengono indicati i dolori associati al ciclo mestruale, manifestazioni dolorose che possono essere abbastanza gravi da interferire con le normali attività della donna, a scuola come sul posto di lavoro. Riconoscere il congedo mestruale significherebbe fornire alle lavoratrici la possibilità di potersi assentare dal posto di lavoro per giustificati motivi, e sarebbe un’assenza retribuita. Per le studentesse che soffrono di dismenorrea, e una volta che tale condizione invalidante sia motivata e documentata, dovrebbe dunque esserci la possibilità di assentarsi per pochi giorni al mese senza che tale assenza venga calcolata tra quelle che devono essere considerate per la validità dell'anno scolastico.

“Con il mio ultimo atto depositato in Regione -scrive Melio - intendo chiedere alla giunta di attivarsi nei confronti del governo, e in particolare del Parlamento, affinché sia approvata quanto prima una disciplina nazionale che preveda omogenee misure di sostegno in tal senso, valutando inoltre azioni di sensibilizzazione sulla tematica”. Maurizio Costanzo