Firenze, 8 aprile 2021 - Dopo la pausa di Pasqua, si torna a discutere del colore delle regioni. Posto che fino al 30 aprile non ci saranno zone gialle, a meno di ripensamenti del governo Draghi, la Toscana resterà rossa ancora per un po', probabilmente fino al 25 aprile.

Ma da venerdì 9 aprile potrebbero esserci dei cambiamenti in Italia. Non molti, in realtà. Adesso ci sono 9 regioni in zona rossa: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Calabria. Le altre sono tutte arancioni.

In attesa che l'Istituto superiore di sanità, nella giornata di venerdì, fornisca i dati aggiornati sul report Italia, e soprattutto che il ministro Roberto Speranza firmi le ordinanze sugli eventuali cambiamenti di colore, ci sono almeno tre regioni che sperano: Emilia Romagna, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Ci sperano perché hanno un indice Rt sotto 1 e perché i loro casi sono in calo, se saranno sotto la soglia dei 250 casi ogni 100mila abitanti potranno tornare arancioni. E quindi potrebbero riaprire i parrucchieri, ci si potrebbe muovere liberamente nel proprio comune, potrebbero riaprire i negozi che rientrano nel gruppo considerato non di prima fascia.

Zona rossa e arancione: ecco le differenze

Le regole in zona rossa

Particolare la situazione della Toscana, che ha i casi giornalieri in calo ma la curva in crescita e gli ospedali sotto stress.

Anche Piemonte, Puglia, Calabria, Val d'Aosta e Campania dovrebbero veder confermata la zona rossa.

Attualmente in arancione sono Veneto, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Liguria, Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Dovrebbero rimanere tali anche se la certezza ci sarà soltanto con i dati aggiornati.

Tesei: "Umbria da zona gialla, torniamo ai colori"

"Noi come conferenza delle Regioni abbiamo in qualche modo già detto e chiesto di tornare al precedente sistema di colori, perché oggi le situazione sono diverse, noi abbiamo numeri da zona gialla. Ieri ci sono stati 132 positivi, siamo scesi di 3 ricoveri nei posti Covid e di 6 posti nelle terapie intensive''. Lo ha detto nella giornata di ieri a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei. Il governo però ha deciso di mantenere questa struttura fino a fine aprile. ''E' vero, ma c'è una possibilità di rivalutazione a fine mese''.

De Magistris: "Non vedo cambio di passo"

"La situazione sul piano sociale, economico e del lavoro è drammatica, siamo all'ultimo giro di boa". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, secondo cui "non c'è stato il cambio di passo nell'affrontare la crisi che morde e la criminalità che è lì pronta ad approfittarne". Intervenuto a Radio24, de Magistris ha spiegato che "l'autorevolezza dello Stato si manifesta su come affronti una crisi sociale, economica e del lavoro che viene affrontata mi pare con le stesse misure da Draghi e da Conte, con qualche ristoro a pioggia e qualche risarcimento, ma non c'è il cambio di passo".

Secondo de Magistris "i segnali che si vedono, al netto delle violenze che vanno sempre condannate, è che c'è un'insofferenza che monta e una mancanza di fiducia che cresce, una stanchezza psicologica. I colori che cambiano, l'Astrazeneca, i vaccini che non avanzano mentre in altre parti del mondo si vede che inizia una ripresa. Mettiamoci nei panni di un imprenditore, di un commerciante o di un cittadino".