Carlo Azeglio Ciampi
Carlo Azeglio Ciampi

Firenze, 9 dicembre 2020 - In questi tempi in cui anche l’Italia è alla prese con una crisi epocale a causa della pandemia da coronavirus, potrebbe essere utile riflettere sull’esperienza di Carlo Azeglio Ciampi alla guida del Paese, agli inizi degli anni Novanta. Erano gli anni di Tangentopoli, l’Italia doveva fare i conti con bilanci in affanno, la spesa pubblica eccessiva, la necessità di tagli, di ridurre la spesa sociale. C’era bisogno di sacrifici, sempre difficili da far digerire alla gente. La lezione di Ciampi capo del governo fu quella di esaltare la cosiddetta concertazione, decidere cioè dopo aver ascoltato anche gli altri o meglio ancora decidere insieme agli altri, vale a dire le associazioni degli imprenditori e quelle dei lavoratori. Fu con quello spirito di collaborazione, voluto con forza da Ciampi, che si giunse a firmare l’accordo del luglio 1993. Nel segno di una rinnovata unità tra le varie forze in campo per raggiungere un obiettivo comune, il bene del Paese.

Forse anche oggi – di fronte a una crisi molto più feroce di allora – potrebbe essere utile riscoprire lo spirito di Ciampi per uscire dal tunnel, mettendo da parte le divisioni che invece sbocciano ogni giorno. L’occasione la forniscono le celebrazioni che la Toscana dedica oggi all’ex governatore della Banca d’Italia, più volte ministro, presidente del Consiglio e della Repubblica, nel centenario della nascita e a quattro anni dalla morte. Il consiglio regionale si riunisce in seduta solenne alle 11 per via telematica e Livorno, città dove Ciampi è nato e con la quale ha sempre mantenuto uno stretto legame, lo ricorda con una serie di iniziative che si terranno in diretta streaming sul sito web e sulla pagina Facebook dello Spi Cgil nazionale e dello Spi Cgil della Toscana. Ciampi e l’Europa sono al centro del convegno organizzato anche con la Fondazione Di Vittorio (ore 10), con la scrittrice Dacia Maraini, l’economista ed europarlamentare Irene Tinagli, il segretario della Cgil Maurizio Landini e Ivan Pedretti segretario dello Spi Cgil nazionale. Intervento anche del sindaco di Livorno Luca Salvetti. Sempre oggi, alle 17.30, sarà proiettato il docufilm "Ciampi. Bella la mi’ Livorno" firmato da Marco Guelfi e prodotto da Spi Cgil Toscana, Rai Teche e Solaria Film.

Nel docufilm, il cui titolo prende spunto dalla canzone di Bobo Rondelli ‘Bella Livorno’ presente nella colonna sonora della pellicola, la figura di Ciampi è raccontata attraverso la sua Livorno e le voci di chi lo conobbe da vicino. Ci sono le interviste al figlio Claudio, al direttore del "Vernacoliere" Mario Cardinali, a sindaci del passato e del presente, con la partecipazione speciale della voce di Alessandro Benvenuti. Al termine della proiezione, che andrà in onda stasera alle 21 su Rai Italia, ne parleranno il regista Marco Guelfi e il segretario dello Spi Cgil della Toscana, Alessio Gramolati, anima dell’iniziativa. Stamani, inoltre, anche la Scuola Normale di Pisa dedica un convegno (visibile dalle 9,30 sul canale Youtube della Normale) a Ciampi, con le conclusioni di Giuliano Amato.