Firenze, 21 settembre 2019 – Su il sipario della 31ma Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze. Il taglio del nastro a Palazzo Corsini da parte del sindaco Dario Nardella insieme al segretario generale della Biaf, Fabrizio Moretti, ha dato il via all’apertura al pubblico, che ha risposto numeroso. Tanti i visitatori che hanno fin da subito affollato l’ingresso.

“Ogni Biennale in ogni edizione si trasforma e cresce. Oggi è una grande festa dell’arte e della città, e sono molto contento di come stia crescendo questa manifestazione – ha detto il sindaco Nardella -. La biennale ha saputo contagiare un mondo che va ben al di là degli addetti ai lavori, e questa è la dimostrazione che il mercato dell’arte rappresenta un tassello fondamentale dell’industria della cultura e del turismo, perché innesca un meccanismo virtuoso di cui beneficiano in molti, dal mondo dell’antiquariato a quello del restauro, della ricerca, storici dell’arte, studiosi, al turismo”. “Sarà come visitare un museo in vendita” ha detto il segretario generale della Biaf, Fabrizio Moretti, uno dei più celebri antiquari del mondo.

E fino a domenica 29 settembre, nel Salone del Trono di Palazzo Corsini, saranno molti gli eventi collaterali, che arricchiranno il programma della mostra, che riunisce le eccellenze dell’antiquariato e dell’arte contemporanea italiana. Il 23 settembre, dopo la presentazione in mattinata del volume “Nicola Grassi 1682- 1748” di Enrico Lucchese, dove, per la prima volta, è catalogata l’intera produzione pittorica e grafica del Maestro del Settecento veneziano, alle 16 è la volta della presentazione del restauro a cura dell’Associazione Antiquari d’Italia del rilievo in bronzo “Perseo e Andromeda” di Benvenuto Cellini, conservato presso il Museo Bargello. E alle ore 18 spazio alla presentazione della mostra “Bernardo Bellotto 1740. Viaggio in Toscana” a cura della professoressa Bozena Anna Kowalczyk, che dal 12 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020 si terrà alla Fondazione Ragghianti di Lucca.

Non solo arte e antiquariato, ma anche beneficenza. “La Biaf – ha sottolineato il sindaco Nardella – è un fattore di propulsione che irradia benefici a vari livelli, anche quello della beneficenza. Durante la cena a Palazzo Vecchio sono stati raccolti 100mila euro a favore di Engera”. Tra le opere esposte c’è anche un busto in bronzo di Urbano VIII Barberini di Giovan Lorenzo Bernini, in vendita da Carlo Orsi per il quale la Galleria Borghese di Roma ha manifestato grande interesse. La direttrice della galleria, Anna Coliva, ha dichiarato che il museo “ha intenzione di lanciare un fundraising internazionale per assicurarsi questa preziosa opera”. È la prima volta che un museo italiano lancia una raccolta fondi di questa importanza, ma è proprio questa l’opera che manca alla celebre Galleria.