Palazzuolo sul Senio (Firenze), 23 giugno 2021 - Vivo a 3 km dal'abitazione. Il piccolo scomparso in Mugello è stato ritrovato sano e salvo nei pressi del casolare in località Campanara, nel comune di Palazzuolo sul Senio.

Ritrovato vivo, il miracolo del Mugello

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I misteri e gli elementi da chiarire: dai sandalini all'allarme in ritardo

Il ritrovamento è avvenuto alle 9.30 a opera di una giornalista che stava realizzando un servizio sulla scomparsa del bambino e dai carabinieri. Tra i primi ada abbracciare il piccolo, il comandante della stazione dei carabinieri, il maresciallo Porfida, che poi lo ha condotto dai sanitari pronti con i mezzi di soccorso. Il bambino è stato ritrovato in una scarpata a 3 chilometri di distanza dalla sua abitazione, un casolare isolato in mezzo ai boschi dell'Appennino tosco-romagnolo.

Il pediatra: "Così il clima mite lo ha salvato"

Per il piccolo un pomeriggio sereno, ha mangiato

«Gli accertamenti eseguiti all'ospedale pediatrico Meyer sul bambino ritrovato nei boschi di Palazzuolo sul Senio hanno fornito risultati rassicuranti: il piccolo non ha riportato alcun trauma di rilievo e le sue condizioni generali sono buone. Il piccolo ha riposato e ha mangiato con appetito. Sarà trattenuto in osservazione in via precauzionale e le dimissioni sono previste nelle giornata di giovedì». Così il bollettino dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove è stato portato il piccolo.

Il parroco: "Commovente partecipazione del paese"

«Questa scomparsa di Nicola è stata, detto tra virgolette, una cosa bellissima, perché ha fatto in modo che tutto il paese di Palazzuolo si mettesse in moto per cercarlo. È stato un lavoro di squadra bellissimo, stancante ma grazie a Dio il bambino è stato ritrovato, con la sorpresa di tutti. Quando il bambino è stato portato all'elicottero ho visto che stava bene, era felice di aver ritrovato il babbo e la mamma , era disidratato ovviamente ma stava bene». Lo ha detto il parroco di Palazzuolo sul Senio (Firenze), don Alessandro Marsili, che ha partecipato di persona alle ricerche nei boschi dell'Appennino e che ha fatto suonare le campane per la lietezza del ritrovamento.

Due momenti del ritrovamento del bambino

I genitori: "Grazie a tutti"

Commossi i genitori, che hanno vissuto 36 ore di angoscia. Un incubo poi finito al mattino. "Grazie a tutti", hanno detto quando hanno potuto riabbracciare insieme il piccolo, che è stato trasferito per precauzione all'ospedale Meyer di Firenze per una serie di controlli, nonostante le sue condizioni siano buone. 

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"E' un miracolo"

"Lui era in braccio al carabiniere, con due occhioni grandi, guardava tutti, sembrava non capire cosa ci facevamo, era spaesato, ma nulla di più. Non dava affatto l'impressione di essere rimasto solo, al buio, in un bosco, per tutte quelle ore. Ogni tanto chiedeva della mamma che è arrivata ad abbracciarlo poco dopo e noi tutti ci siamo commossi". A raccontarlo è Bartolomeo, 28 anni, volontario del coordinamento Misericordie dell'Area fiorentina che stamattina è stato tra i primi ad accertarsi delle condizioni del piccolo Nicola, ritrovato nei boschi del Mugello dopo ore e ore di ricerche. Racconta Bartolomeo: ''Quando ci hanno detto che era stato ritrovato, non sapevamo bene in quale situazione lo avremmo visto, la volante dei carabinieri ci ha chiamato, siamo corsi sul posto, su quella stradina sterrata, abbiamo potuto subito vedere che non aveva bisogno di interventi, aveva appena qualche graffio, ma era in salute, vigile, tranquillo nonostante tutto quel trambusto. Tutti eravamo consapevoli di essere davanti a un miracolo''.

Un flebile gemito lo ha fatto ritrovare

Ha emesso un flebile gemito, quel tanto che è servito per farsi sentire. Questo il segnale più importante che ha permesso il ritrovamento di Nicola.  Un giornalista della Rai ha segnalato ai carabinieri il gemito provenire da scarpata sottostante. Il Luogotenente Ciccarelli, comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, impegnato nelle ricerche, si è calato a 25 metri individuando il piccolo che ha chiesto subito della mamma. Lo stesso luogotenente lo ha riportato sulla strada sterrata riconsegnandolo alla mamma. Poi i sanitari che hanno visitato il bimbo.

Il luogotenente eroe

E' il carabiniere luogotenente Danilo Ceccarelli ad avere salvato il piccolo Nicola, che era scomparso nei boschi toscani del Mugello. "Ceccarelli -fa sapere in un post su Facebook l'assessore alla protezione civle della Regione Toscana, Monia Monni- si è calato in un dirupo guidato da un suono che era più probabile appartenesse ad un animale che ad un bimbo. Però lo ha fatto lo stesso, nonostante l'uniforme che limitava i suoi movimenti. Mi ha detto che è stata un'emozione indescrivibile vedere quegli occhi giganti uscire dalla vegetazione. Trattenendo le lacrime, mi ha detto che si è sentito chiamare mamma e che subito Nicola gli ha buttato le braccia al collo. Potrei chiamarlo eroe, ma so che non è così che si sente. Un fiero servitore dello Stato. È questo quello che si sente ed è questo che è. In queste ore ho visto al lavoro le forze migliori dello Stato e della società. Dobbiamo tutti sentirci molto orgogliosi", continua Monni.

Il bambino in braccio alla mamma

I punti oscuri della vicenda

Può un bambino vagare per le montagne del Mugello e rimanere due notti all'addiaccio? Quanti km ha percorso? Sono alcune delle domande sulla scomparsa del piccolo. C'è un'inchiesta della procura di Firenze, che valuta in ogni direzione, anche soppesando le eventuali responsabilità dei genitori nella custodia. Le indagini sono svolte dai carabinieri. 

Una lunga notte di ricerche

Una volta lanciato l'allarme i soccorritori sono subito arrivati sul posto e hanno portato il bimbo in ospedale. Dopo una notte di ricerche senza esito, anche con l'ausilio di un aereo dotato di termoscanner, il lieto fine dopo ore di tensione. Alle ricerche hanno partecipato Vigili del Fuoco, Carabinieri, Soccorso alpino e numerosi volontari, per un totale di quasi 200 persone. Alle 11 il sindaco di Palazzuolo sul Senio Philip Gian Piero Moschetti terrà una conferenza stampa dalla sede dell'Unione dei Comuni Mugello a Borgo San Lorenzo.

La Regione premia il carabiniere e non solo

Saranno tre i Pegaso - statuetta simbolo della Toscana e massimo riconoscimento regionale - che verranno consegnati dal presidente della Toscana Eugenio Giani a chi è stato protagonista del ritrovamento del piccolo Nicola Tanturli a Palazzuolo suo Senio ( Firenze). Oltre a quello già annunciato stamani per il sindaco di Palazzuolo sul Senio Gian Piero Philip Moschetti, il Pegaso sarà dato al giornalista de 'La vita in direttà Giuseppe Di Tommaso, e al luogotente dei carabinieri comandante Danilo Ciccarelli. La cerimonia di consegna si svolgerà giovedì 24 giugno alle ore 12 a Firenze, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. «Voglio dire grazie - ha detto il presidente Giani - a tutti i soccorritori che in queste ore, lottando contro il tempo, hanno consentito il ritrovamento del piccolo. Il sindaco Moschetti rappresenta la comunità che in un grande sforzo si è impegnata per contribuire a questo meraviglioso lieto fine».

I tweet di gioia di carabinieri e vigili del fuoco

"Il piccolo Nicola è vivo e sta bene! Incessante il lavoro di squadra delle Forze dell'Ordine e delle squadre di soccorso in campo". Si legge nell'account twitter dei carabinieri

Una notte di ricerche senza esito, poi il lieto fine per un caso che ha tenuto in ansia l'Italia intera. Presumibilmente il piccolo è uscito da solo di notte e poi si è allontanato. Il piccolo sta bene. E' stato poi in mattinata trasportato all'ospedale Meyer di Firenze, dove vengono effettuati dei controlli per precauzione. Al Meyer è arrivato in elicottero, insieme alla madre.

L'ansia è durata per oltre 24 ore. Una delle ipotesi degli investigatori era quella che il bambino fosse uscito da solo di notte. E' un piccolo abituato a girare intorno al casolare, che si trova in aperta campagna, e pur essendo molto piccolo riesce autonomamente a uscire di casa, come aveva spiegato anche il sindaco di Palazzuolo sul Senio, che ha partecipato alle ricerche.

Il piccolo Nicola ha passato fuori ben due notti. La zona in cui vive è a ottocento metri di altezza e la notte la temperatura si abbassa molto. Il piccolo ha resistito in qualche modo. Una volta trovato il bimbo, è stato trasferito su un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Marradi e quindi da qui trasferito al punto d'incontro con l'elicottero Pegaso, che lo ha trasportato all'ospedale di Borgo San Lorenzo per i controlli. 

L'ELICOTTERO LO PORTA AL MEYER (video)

L'ansia e l'angoscia hanno sconvolto per oltre 24 ore la valle nei pressi di Palazzuolo sul Senio, un luogo incantato e remoto dove diverse famiglie hanno scelto di vivere per stare a contatto con la natura e rinunciare a parte delle comodità della vita moderna. La linea internet e quella per cellulari in quella zona è scarsa. I genitori del piccolo hanno un'azienda agricola, si occupano di apicoltura e bestiame. Oltre al bambino di 21 mesi hanno anche un altro figlio di quattro anni. 

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"Ha vinto lo Stato"

A livello istituzionale il capo della Protezione Civile Curcio si è complimentato con la prefettura di Firenze, che ha coordinato le ricerche. "Ha vinto lo Stato", ha invece dichiarato il sindaco di Palazzuolo sul Senio Gian Piero Moschetti. Mentre il presidente della Regione conferirà il Pegaso d'Oro allo stesso primo cittadino di Palazzuol sul Senio.