Australia. Un koala salvato dalle fiamme. Ma sono tantissimi gli animali morti
Australia. Un koala salvato dalle fiamme. Ma sono tantissimi gli animali morti

Firenze, 14 gennaio 2020 -  La situazione drammatica che sta vivendo l’Australia, con i tantissimi animali (si parla di un numero impressionante, forse oltre un miliardo) morti negli incendi che stanno devastando il territorio, commuove il mondo. Le immagini come quella che pubblichiamo toccano il cuore, e anche in Italia in molti si mobilitano per raccogliere fondi e per dare un aiuto concreto. "Gli incendi hanno bruciato oltre 8,4 milioni di ettari in tutta l’Australia, una superficie equivalente all’intera Austria - sottolineano dal Wwf Italia -. Un bilancio che può essere descritto con una sola parola: apocalisse. Queste cifre sono state calcolate utilizzando una metodologia che stima l’impatto del disboscamento sulla fauna australiana ed estrapolate dagli studi del professor Chris Dickman dell’Università di Sydney. Si tratta di una perdita straziante, che comprende migliaia di preziosi koala della costa centro-nord del New South Wales, insieme ad altre specie iconiche come canguri, wallaby, petauri, cacatua, potoroo e uccelli melifagi".

Molte aree forestali impiegheranno decenni per riprendersi e alcune specie potrebbero essere sull’orlo dell’estinzione. Fino a quando i roghi non si placheranno, l’entità dei danni reali rimarrà ancora incerta. Il Wwf Italia si è attivato con una raccolta fondi a supporto delle azioni di intervento contro gli incendi in Australia e per partecipare è possibile fare una donazione al link http://bit.ly/DonaperilKoala o adottare simbolicamente un koala attraverso il link http://bit.ly/AdozioneKoala.
E pochi giorni fa un cucciolo di canguro è stato trovato miracolosamante vivo nel marsupio della madre morente. "Sfortunatamente la mamma non ce l’ha fatta - racconta Sarah Price, volontaria che lavora per l’associazione animalista Wires -. Il piccolo attualmente è in cura presso di noi (un rifugio al Glenmore Park, sobborgo di Sydney, ndr ). Lo abbiamo chiamato Chance (fortuna). E’ stato visitato dal veterinario e sta bene, solo non è pronto ad andare via".
E la Lav (Lega antivivisezione) lancia un appello all’ambasciatore di Australia in Italia Gregory Alan French: "Fermate la caccia ai canguri in Australia, già devastata da incendi incessanti". L’Italia, aggiunge la Lav, è il primo paese in Europa a importare pelli di canguro, prevalentemente utilizzate per la produzione di scarpe da calcio e tute motociclistiche da parte di note aziende italiane, ma in parte usate anche in fascia alta del mercato per scarpe e accessori di lusso. "Un primato di cui non c’è da andare fieri, tanto più nel contesto dell’emergenza climatica e degli incendi che da 4 mesi divorano l’Australia - afferma la Lav -. Ci appelliamo agli importatori italiani di pelli (ma anche carne) di canguro affinché rinuncino per sempre ad alimentare questo mercato di morte".