Firenze, 25 febbraio 2021 - Per adesso ci sono un protocollo e una data: il 27 marzo, quando potrebbero riaprire, soltanto nelle regioni gialle, i cinema. Un settore allo stremo, che ormai da un anno è inattivo e che rischia davvero di vedere un grande numero di lavoratori perdere definitivamente il loro impiego. Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini ha presentato al comitato tecnico scientifico il protocollo, che adesso lo stesso Cts dovrà valutare.

Ma ecco come si tornerebbe al cinema: intanto c'è l'obbligo di mascherina per tutto il tempo in cui una persona è all'interno della struttura, mascherina che non potrà essere semplicemente chirurgica ma dovrà essere Ffp2 per gli spettacoli al chiuso, almeno secondo i protocolli suggeriti anche dalle associazioni di categoria. All'interno del cinema non si potrà mangiare e non saranno aperti gli eventuali punti ristoro all'interno delle strutture stesse.

Il numero delle persone all'interno della struttura non dovrà essere superiore a un terzo della capienza originaria. Dovrà essere privilegiato, se possibile, l'acquisto di biglietti online, che saranno comunque nominativi. L'elenco dei partecipanti alle proiezioni dovrà essere tenuto dalla struttura per 14 giorni, per eventualmente risalire ai possibili contagiati nel caso ci fossero delle positività nei giorni successivi. 

Sarà obbligatoria la misurazione della temperatura: sopra i 37.5 gradi non si potrà entrare. 

Certamente prematuro parlare al momento di riaperture visto il rialzo dei contagi. I cinema potrebbero eventualmente aprire comunque solo nelle regioni gialle. Il Cts valuterà queste proposte nella giornata di venerdì.