Alfred Nobel
Alfred Nobel

Firenze, 27 novembre 2021 - Alfred Nobel, industriale e chimico svedese, nato a Stoccolma nel 1833 e morto a Sanremo nel 1896, immaginava che sarebbe passato alla storia per la scoperta che lo rese ricchissimo: la dinamite. Preoccupato di essere ricordato solo per quello, ne ebbe la conferma nel 1888, dopo la morte del fratello Ludwig. Quando un giornale francese, scambiando le identità dei due, pubblicò un articolo poco lusinghiero dedicato ad Alfred, intitolato “Il mercante della morte è morto”. Nobel, che si trovava a Parigi, ebbe la rara occasione di leggere ante-mortem il suo necrologio, rimanendone profondamente turbato. Doveva fare qualcosa per cambiare il destino del suo nome.

E così, il 27 novembre 1895, firmando il proprio testamento, destinò la parte delle sue enormi ricchezze all’istituzione di un premio da assegnare annualmente a chi si fosse distinto nei campi della fisica, della chimica, della medicina, della letteratura, nonché nel favorire relazioni pacifiche tra i popoli. Dopo la morte di Nobel venne istituita una fondazione per la gestione della sua eredità e per l’assegnazione annuale dei riconoscimenti, ai quali nel 1969 venne aggiunto anche il premio per l’economia. Grazie alla Banca centrale svedese, che quell’anno pensò bene di festeggiare i 300 anni dalla sua fondazione istituendo questo nuovo riconoscimento. John Nash ad esempio, uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, la cui storia ha ispirato il film ‘A Beautiful Mind’, il Nobel l’ha vinto grazie alla ‘teoria dei giochi’, ma non per la matematica, bensì per l’economia. La scienza dei numeri venne infatti lasciata fuori da Alfred Nobel, e per più di trent’anni non avrebbe avuto un riconoscimento equivalente tanto prestigioso. Perché quest’esclusione? Leggenda vuole che fosse dovuta a un’antipatia per il connazionale, Magnus Gustaf Mittag-Leffler, un affermato matematico con cui sua moglie lo avrebbe tradito. Ma in realtà Alfred Nobel non si era mai sposato.

Accantona l’idea della rivalità in amore, si ipotizzò allora che tra i due ci fosse un’antipatia personale. Ma pur essendo entrambi di Stoccolma, tra loro c’erano più di dieci anni di differenza, e non avevano avuto molte occasioni per conoscersi, dal momento che Nobel lasciò la Svezia per Parigi quando Leffler era ancora uno studente. Ma allora perché la matematica è stata tagliata fuori? Non c’è una risposta certa. Alcuni sostennero che l’inventore del noto premio non si interessasse di matematica, o che la ritenesse un linguaggio comune a tutte le discipline scientifiche, e preferisse di gran lunga le sue applicazioni pratiche. Del resto, quando il premio è stato creato, esisteva già un riconoscimento internazionale per la matematica istituito dal re di Svezia Oscar II, e forse Nobel voleva evitare un doppione. Fatto sta che il 24 febbraio 1931, durante un meeting, John Charles Fields propose ufficialmente di colmare questa lacuna con l’istituzione di un riconoscimento per le menti più brillanti nel campo della matematica equivalente al Nobel. Il prestigiosissimo premio Fields, che viene assegnato ogni quattro anni ai geni dei numeri.

Nasce oggi

Roberto Mancini nato il 27 novembre 1964 a Jesi (Ancona). Ex calciatore, attualmente è l’allenatore della Nazionale italiana, con cui ha visto gli Europei 2020 - 2021.