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16 gen 2022

Almanacco del giorno: 17 gennaio 1991, inizia la Guerra del Golfo. In diretta Tv

È passato alla storia anche per essere stato il primo conflitto trasmesso in diretta sulle televisioni di tutto il mondo 

maurizio costanzo
Cronaca
Guerra del Golfo, raid aereo e bombardamenti a Baghdad
Guerra del Golfo, raid aereo e bombardamenti a Baghdad

Firenze, 17 gennaio 2022 - Era il 1991 e all’epoca la crisi in Medio Oriente e la Guerra del Golfo erano al centro del dibattito mondiale. Tra le immagini simbolo del conflitto, quelle dei soldati iracheni che incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l’avanzata della coalizione militare guidata dagli statunitensi. Ma soprattutto quelle dei primi bombardamenti su Baghdad, che sugli schermi di tutto il mondo arrivarono contrassegnate da un verde scuro, squarciato dai lampi più chiari delle scie dei missili. La guerra del Golfo è passata infatti alla storia anche per essere stato il primo conflitto trasmesso in diretta televisiva.

L’Iraq aveva invaso il Kuwait dopo aver minacciato per settimane una “ritorsione militare” all’estrazione ‘illegale’ di petrolio, da pozzi a ridosso del confine da parte del piccolo emirato del Golfo. Dopo aver schierato uomini e mezzi dalla seconda metà di luglio, le truppe varcarono la frontiera di sabbia alle tre di mattina del 2 agosto. Per gli Stati Uniti, sostenitori del Kuwait, era un atto di guerra. Cinque giorni più tardi iniziava l’operazione Scudo del Deserto e le prime truppe americane arrivarono in Arabia Saudita. All’indomani, Saddam Hussein proclamò l’annessione del Kuwait come 19esima provincia dell’Iraq. Dopo l’invio di truppe britanniche e francesi alle basi saudite, il Consiglio di sicurezza dell’Onu a novembre approvò la risoluzione che imponeva a Baghdad la data del 15 gennaio 1991 come termine ultimo per ritirare le sue forze dal Kuwait. Scaduto l’ultimatum, il 17 gennaio iniziò l’attacco all’Iraq vero e proprio coi raid aerei. Cinque settimane dopo, il 24 febbraio, prese il via l’operazione di terra, che in meno di quattro giorni costrinse l’Iraq ad accettare il cessate il fuoco. Fu il presidente Usa, George W. Bush senior ad annunciare la vittoria e la liberazione del Kuwait.

La guerra è ricordata anche per il ricorso da parte dell’Iraq ai missili Scud lanciati contro lo Stato d’Israele e il regno del Golfo, alleati degli Stati Uniti nella regione. La risposta della coalizione fu lo spiegamento e il lancio dei Patriot, missili che riuscirono a ridurre al minimo la minaccia degli Scud, abbattendoli in volo prima del loro impatto sugli obiettivi. Nel conflitto persero la vita 3.600 civili iracheni, un migliaio di kuwaitiani e altre 300 persone di varie nazionalità. I soldati americani rimasti uccisi furono 292, e quelli del Kuwait circa 200. Non si ha un preciso bilancio delle vittime militari irachene, ma sono stimati attorno alle 30mila unità.

Nasce oggi

Michelle Obama nata il 17 gennaio 1964 a Chicago, Illinois, Stati Uniti. Avvocato, moglie del 44° Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, è stata la prima donna afroamericana a ricoprire il ruolo di First Lady. Ha detto: “Mi rendo conto della sfida più grande: far coincidere chi sei con il posto da dove vieni e quello in cui vuoi andare”.

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