di Matteo Marzotti Il colpo da novanta, quello che era nell’aria, si è materializzato nel tardo pomeriggio di ieri. Erano passate da poco le 19 quando da viale Gramsci è arrivata la fumata bianca: Mariano Arini è un nuovo calciatore dell’Arezzo, per il quale si parla di un contratto pluriennale (probabile biennale con opzione per un altro anno). Un giocatore di temperamento (soprannominato Samurai per il suo look da guerriero giapponese) che aveva una folta schiera di pretendenti. L’Arezzo...

di Matteo Marzotti

Il colpo da novanta, quello che era nell’aria, si è materializzato nel tardo pomeriggio di ieri. Erano passate da poco le 19 quando da viale Gramsci è arrivata la fumata bianca: Mariano Arini è un nuovo calciatore dell’Arezzo, per il quale si parla di un contratto pluriennale (probabile biennale con opzione per un altro anno).

Un giocatore di temperamento (soprannominato Samurai per il suo look da guerriero giapponese) che aveva una folta schiera di pretendenti. L’Arezzo si era mosso per tempo per il ‘samurai’, classe 1987, rimasto senza contratto dopo le ultime tre stagioni alla Cremonese.

Un calciatore con sette stagioni alle spalle in serie B e soprattutto un campionato vinto in serie D, uno in Prima Divisione insieme ad una Supercoppa e un torneo cadetto con la Spal di Leonardo Semplici. Oltre 450 presenze tra i professionisti quelle di Arini che rappresenta un lusso per la Lega Pro e un punto fondamentale nello scacchiere di Andrea Camplone. Si era parlato della concorrenza del Livorno, ma i labronici devono ancora risolvere alcune questioni legate alla fideiussione bancaria, mentre si è rivelata priva di fondamento la pista legata al Gubbio. L’Arezzo, grazie all’investimento della proprietà, ha avuto la meglio e già quest’oggi Arini conoscerà i nuovi compagni.

Va detto che ieri pomeriggio, poco prima della firma, era stato registrato l’interesse del Cavallino per Bobb (ex Cuneo e Lecco), ma che è poi rimasto solo un’ipotesi. Per quanto riguarda il nome di Thomas Heurtaux, classe 1988 ex Udinese, Verona e Salernitana tra le altre, ci sono stati dei contatti tra il giocatore e l’Arezzo ma l’arrivo di Cherubin di fatto avrebbe chiuso il discorso. Il condizionale come sempre è d’obbligo perchè poi il mercato regala sempre delle sorprese.

Di fatto, sistemata la mediana, il Cavallino potrebbe poi proseguire dritto così fino a gennaio quando poi potrà operare come meglio crede. Anche perchè le norme della Lega Pro limitano a 24 i giocatori da poter utilizzare, anzi schierare sul rettangolo verde tra una sessione di mercato e l’altra. Chi viene convocato anche solo una volta entra in quell’elenco. Una sostituzione può essere effettuata in caso di infortunio di un elemento, mentre non ci sono restrizioni per la casella del portiere. Una norma da tenere bene a mente in chiave mercato, soprattutto in questo frangente.

Intanto l’Arezzo con l’arrivo di Arini mette esperienza, tecnica e temperamento in mediana. Tre doti per risalire la classifica..