Arezzo 12 marzo 2018 -   N UNA LETTERA aperta, il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, riguardo alla grave crisi dell'Arezzo, sostiene fra l’altro: «Al momento di scrivere la raccolta fondi è a quota circa duecentomila euro, ma ancora molti ne mancano per raggiungere la sicurezza di poter fare il pagamento degli stipendi il 16 marzo, cioè venerdì. Per questo ho deciso, non senza difficoltà, in quanto chiedere soldi non mi è proprio congeniale, di fare questo appello diretto agli imprenditori. Molti dei quali ho contattato direttamente, e che hanno risposto degnamente con un versamento cospicuo, vuoi per futuri contratti di sponsorizzazione, vuoi per opzione di acquisto quote della società, vuoi per semplice atto di generosità. Non potendo però raggiungere tutti direttamente, chiedo quindi agli imprenditori, ai professionisti, a tutti coloro che gestiscono una attività produttiva in questa città, di voler contribuire con un versamento “corporate” cioè superiore ai mille euro, attraverso un bonifico sul conto corrente intestato “Orgoglio Amaranto pro Arezzo”, di cui vi fornisco le coordinate bancarie: IT52D0848914100000000378431. A tal proposito, per una tempestiva gestione delle risorse, mi raccomando di trasmettere la distinta di versamento al seguente indirizzo di posta elettronica: aretiniproarezzocalcio@gmail.com. Punto di garanzia fondamentale è che le operazioni di prelievo sul conto potranno essere effettuate solo da me e dal presidente di Orgoglio Amaranto, Duccio Borselli, con firma congiunta. Il ricavato è destinato esclusivamente al pagamento, in data 16 marzo, degli stipendi (e accessori) di gennaio e febbraio di giocatori e tesserati. Qualora il Giudice Fallimentare, il 15 marzo, dovesse decidere che non esistono gli estremi per l’affidamento dell’esercizio provvisorio, oppure se il montante raccolto dovesse essere insufficiente per il pagamento del 16, i versamenti effettuati verranno retrobonificati agli aventi titolo».