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3 mag 2022

Corti: "Così corro 160 km senza fermarmi"

La foianese, 37 anni, ha conquistato il titolo del Tuscany Crossing Ultra Trail. Nei suoi piani la prossima sfida in Val d’Aosta

foiano
Sport

di Lucia Bigozzi

"Il viaggio a piedi è la mia passione, quando corro sono felice dal primo all’ultimo chilometro". Caterina Corti, 37 anni, stringe tra le mani il trofeo conquistato in centosessantuno chilometri di muscoli, testa, coraggio: è suo il titolo del Tuscany Crossing Ultra Trail ma nei piani c’è già la prossima sfida, in Val d’Aosta. Dai conti di economia e finanza a quelli con i dislivelli della montagna e i suoi silenzi, i chilometri da macinare, le gambe che non si fermano e ogni volta cercano di "fregare" il tempo, accorciando le distanze. Non è solo conquistare il podio è qualcosa che va oltre, incrocia i sogni di una ragazzina che voleva fare atletica e correre "più veloce del vento" ma che le vicissitudini della vita hanno portato su un’altra strada e oggi gratifica l’impegno di una giovane donna che non esclude di prendere la terza laurea, stavolta in Scienze motorie, per trasferire passione e conoscenza agli atleti. Serviva tempo a Caterina, studi in economia e impiego in banca "con la voglia di continuare a specializzarmi per affinare le competenze", dice rivendicando di "aver fatto tutto con le mie forze". Dall’asfalto della strada è passata alla terra e le rocce dei sentieri di montagna, in mezzo ai boschi, in una "sfida con me stessa che è ricerca e riscatto personale: me la sono sempre cavata da sola".

Caterina corre in solitaria e ha scelto il trail dopo aver sperimentato le classiche maratone. Il "battesimo" nel 2014 con la Ronda Ghibellina e i 26 chilometri lungo un percorso "mozzafiato", poi i 50 dell’Elba Trail, fino ai 360 (in 150 ore è il tempo massimo) del Tor des Geants, una delle gare più impegnative al mondo. Nel 2018 Caterina è su quelle vette, in Val d’Aosta ma "per un problema serio al ginocchio dovevo scegliere se continuare e arrivare al traguardo, oppure ritirarmi; ho stretto i denti e concluso la gara". Nei suoi piani c’è di nuovo il Tor da scalare come le salite della vita e Caterina si sta allenando dopo aver superato sorteggi e iscrizione. L’11 settembre è la data che scandisce il count down fatto di allenamenti ogni mattina all’alba "prima di andare al lavoro". Caterina vive a Foiano insieme al compagno Alessandro, appassionato di tennis ma suo supporter in ogni impresa. "L’obiettivo è affrontare la gara immersa nella bellezza della natura, incontrando persone che partecipano con varie motivazioni. Oggi sono più consapevole per una sfida così dura e cerco di perfezionare la prestazione".

Il Tuscany Crossing Ultra Trail è stato "un banco di prova, una tappa nella tabella di marcia della preparazione al Tor" e nei prossimi mesi ci saranno altri step. Quando spegne il pc sulla scrivania, nel suo ufficio in banca, Caterina "corre" a fare "tirocinio al Tennis Giotto e all’Olmo Ponte per la laurea in Scienze motorie, dopo quelle in economia e marketing. Mi piacerebbe crescere nel mio campo lavorativo, ma anche coltivare la passione per il trail trasformandola nella figura di educatore".

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