Arezzo, 29 giugno 2018 -  «ORA CI SIAMO DAVVERO. Abbiamo presentato tutto, pagato fino all’ultimo centesimo, fatta la fideiussione, consegnata la documentazione. Prima la squadra ha compiuto un’impresa sul campo, poi ecco quella ancora più grande, salvare la società ma ora dopo giorni tormentati, finalmente ci siamo, l’iscrizione è ok visto che ci è stato assegnato il titolo sportivo» - il presidente dell’Arezzo, Giorgio La Cava è rilassato, ormai i dubbi sono stati fugati e gli amaranto giocheranno il prossimo campionato di serie C. Dopo che La Cava giovedì è stato a Roma in Federazione e ha incontrato anche il presidente Gravina della Lega di C, ieri il segretario generale Gianluca Zinci ha presentato a Firenze la documentazione necessaria per essere ammessi al torneo 2018-2019 compresa la fideiussione da 350mila euro stipulata con la Banca Popolare di Cortona. Con la nuova matricola che ora è certa in arrivo anche la modulistica per fare i contratti con i tesserati oltre alla firma del tecnico Dal Canto e del suo vice Lamma.
Si chiude quindi un capitolo estenuante, un tormentone dove l’Arezzo ha rischiato più volte di sparire ed è stato salvato dall’intervento di La Cava soprattutto, che è stato l’artefice principale, poi di Anselmi e di Orgoglio Amaranto e dei tifosi.
Un’autentica prodezza aver salvato la società dopo quella della salvezza sul campo giunta grazie a un tecnico di ottimo livello anche umano come Pavanel e a un gruppo di giocatori da applausi.
Dal 1 luglio, come sostiene il patron amaranto, si riparte con un nuovo capitolo, finalmente normale, senza dover pagare debiti che hanno fatti altri.
Chiaramente il budget non può essere eccezionale dopo quanto la società, in primis La Cava, ha dovuto sborsare per il salvataggio del club, ma c’è comunque la convizione di poter costruire una buona squadra.
E a proposito di budget come potete leggere qui sopra, Moscardelli ha dato l’addio all’Arezzo.
Nei prossimi giorni verranno svelati i programmi tecnici della società.
Ovvio che dispiace moltissimo aver perso il bomber, così amato dai tifosi e dall’ottimo rendimento, così come aver perso Pavanel e Sabatino ma è anche il prezzo da pagare per un salvataggio incredibile della società.

Fausto Sarrini