Fase di Arezzo-Padova dell’andata dominata dai veneti (Tavanti)
Fase di Arezzo-Padova dell’andata dominata dai veneti (Tavanti)
di Matteo Marzotti EZZO Se non è una missione impossibile poco ci manca. Da una parte una squadra prima in classifica, reduce da quattro vittorie di fila, con una serie utile che va avanti da sette giornate. Se serve altro per descrivere lo stato di salute dello schiacciasassi Padova ecco il conto dei gol fatti (50) e quello delle reti al passivo (17) parla di una corazzata tra le migliori nel panorama del calcio professionistico italiano insieme a Ternana e Inter giusto per fare qualche nome. Dall’altra parte invece ecco un Arezzo ultimo in classifica che cerca di non perdere le ultime speranze dettate...

di Matteo Marzotti

EZZO

Se non è una missione impossibile poco ci manca. Da una parte una squadra prima in classifica, reduce da quattro vittorie di fila, con una serie utile che va avanti da sette giornate. Se serve altro per descrivere lo stato di salute dello schiacciasassi Padova ecco il conto dei gol fatti (50) e quello delle reti al passivo (17) parla di una corazzata tra le migliori nel panorama del calcio professionistico italiano insieme a Ternana e Inter giusto per fare qualche nome. Dall’altra parte invece ecco un Arezzo ultimo in classifica che cerca di non perdere le ultime speranze dettate dalla matematica. Mandorlini guida un Padova formato spider, una di quelle squadre che anche se oggi farà turn over sarà comunque formata da giocatori di esperienza e qualità. Domenica prossima d’altronde il Padova dovrà andare a fare visita al Südtirol per quello che sarà il big match di giornata e forse la sfida che potrebbe già dare una certa direzione al girone B.

Prima però c’è l’Arezzo. Mandorlini guarda ad una impegno alla volta ma sa che contro questo Cavallino può permettersi una certa rotazione senza troppi problemi. Il tecnico dei biancorossi ha fatto pretattica, ha nascosto le sue intenzioni e così la formazione è a dir poco incerta alla vigilia. Certamente in porta ci sarà Vannucchi con Germano, Rossettini, l’ex amaranto Pelagatti e Gasbarro in difesa. La mediana potrebbe vedere Hraiech, Hallfredsson e Della Latta, ma in quel ruolo ci sono anche Jelenic, Ronaldo e Vasic. L’attacco a tre poggerà su Chiricò, Nicastro e Biasci, ma Santini, Bifulco e Cissè scalpitano e alla fine Mandorlini potrebbe anche cambiare più del dovuto. E l’Arezzo? Stellone deve rinunciare a Cherubin, Perez, Cutolo e Di Grazia. La speranza è quella di riavere i quattro per la sfida di domenica prossima contro il Matelica.

D’altronde per l’Arezzo è più alla portata la sfida contro i biancorossi marchigiani che non quella con il Padova, ma il calcio a volte premia gli audaci e chi sa fronteggiare con carattere e concentrazione le difficoltà. Una cosa è certa nell’undici preparato per l’Euganeo. Stellone ha smentito a chiare lettere l’impiego di una linea a tre che poi in realtà sarebbe stata a cinque, confermando i quattro in difesa. Avanti con Luciani, Sbraga, Pinna e Karkalis (o Ventola). In mediana scelte quasi obbligate con Arini, Di Paolantonio e Altobelli. Lì davanti i punti fermi sono Belloni e Piu, poi il terzo posto sarà occupato da Iacoponi o Sussi. Per Cerci e Carletti si parlerà magari di un impiego a partita in corso anche perchè l’ex Roma, rientrato dall’infortunio, è in ritardo a livello di condizione, Carletti invece ha accusato qualche problema muscolare e non è al top della forma. Calcio di inizio alle 17,30.

PADOVA (4-3-3): Vannucchi; Germano, Rossettini, Pelagatti, Gasbarro; Hraiech, Hallfredsson, Della Latta; Chiricò, Nicastro, Biasci. Allenatore:

EZZO (4-3-3): Sala; Luciani, Sbraga, Pinna, Karkalis; Altobelli, Di Paolantonio, Arini; Belloni, Piu, Sussi (Iacoponi). Allenatore: Stellone.

Arbitro: Di Marco di Ciampino.