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MONTEVARCHI
Sport

Aquila, tutto con l’Alessandria Coppi rischia di perdere Biagi

Sabato al Brilli Peri la sfida coi piemontesi per sperare ancora di agganciare i play out.

Aquila, tutto con l’Alessandria  Coppi rischia di perdere Biagi
Aquila, tutto con l’Alessandria Coppi rischia di perdere Biagi

di Giustino Bonci

Di nuovo al lavoro, per dare un senso all’espressione "Crederci fino in fondo". L’Aquila, sferzata sui social per la prestazione non certo memorabile di Pontedera, è chiamata a dimostrare, nonostante le speranze siano minime, di non aver tirato i remi in barca. E non a caso la tifoseria che, aldilà delle critiche legittime quando i risultati non arrivano, è sempre stata vicina ai rossoblù, si aspetta sabato prossimo alle 17,30 con l’Alessandria di rivedere sull’erba del Brilli Peri una squadra combattiva e con tutti i giocatori schierati da Andrea Coppi animati dalla stessa determinazione. In Valdera, come sottolineano diversi post sui social degli sportivi aquilotti, aldilà della maggiore caratura dei granata, la bandiera del Montevarchi è stata tenuta alta dai soliti noti.

A cominciare dal capitano Francesco Amatucci, simbolo senza dubbio alcuno di attaccamento ai colori, al pari di Giusti, Lischi, Tozzuolo, Giordani, Gennari o Biagi, bersagliato peraltro dalla sfortuna da due anni a questa parte. Il numero 10 è uscito malconcio al Mannucci, nella ripresa, dopo il contrasto falloso di un avversario e solo in settimana sarà possibile stabilire se recupererà o meno. Al contrario dei valdarnesi, i "grigi" alessandrini hanno trascorso una Pasqua più se*rena. Certo è che anche la nobile decaduta Alessandria non sta attraversando e non da oggi un periodo semplice, e nel torneo ormai agli sgoccioli ha cambiato tre allenatori, da Moreno Longo, a Fabio Rebuffi sino al mister in carica, l’ex Mantova Maurizio Lauro.

Ora, tuttavia, capitan Sini e compagni sono risaliti in quartultima posizione con 35 punti, uno in meno della Vis Pesaro.

Il Montevarchi, si sa, deve fare la corsa unicamente sull’Imolese (30 punti e più 3 sulle aquile), che sabato riceverà il San Donato e chiuderà il calendario regolare a Reggio Emilia con la capolista, e non ha alternative: vincere le due gare rimaste, quella finale sarà a Rimini domenica 23 aprile, produrrebbe il miracolo dei play out, ma per il colpo di reni saranno indispensabili due prove di orgoglio vero, corali e giocate con il cuore e con l’atteggiamento di chi non si rassegna, sempre apprezzabile dal tifoso.