Maraghini e Pacileo
Maraghini e Pacileo

di SILVIA BARDI

Arezzo 3 settembre 2018 - Torna ad Arezzo il festival del cinema sociale. “Crediamo che la città abbia bisogno di una identità culturale. Arezzo, non ha un progetto ben preciso, definito. E così abbiamo deciso di rimboccarci le maniche. La cultura è necessaria come l’acqua potabile, come l’aria e il vento che la rinfresca. Lamentarsi e perdere tempo ad attendere che la politica agisca è tempo perso. Crediamo che ognuno debba mettere a servizio della ‘cosa pubblica, autonomamente, quelle che sono le proprie competenze”. Una sfida quella lanciata da Fernando Maraghini e Maria Erica Pacileo, una vita spesa nel teatro e nella produzione di documentari, una coppia artistica condividendo entrambi la passione per il cinema, la regia e la drammaturgia, e una coppia nella vita.

Per alcuni anni hanno curato artisticamente varie edizioni del festival italiano del cinema sociale di Arezzo che per due edizioni ha ottenuto una medaglia della presidente della Repubblica Napolitano per la qualità dell’iniziativa e della programmazione. Il partner sostenitore di allora era il Cesvot, che per ristrettezze economiche e scelte programmatiche non ha più sostenuto il festival. Ma dopo tre anni impegnati nella realizzazione e distribuzione del film documentario dedicato ad Assagioli, Maraghini e Pacileo tornano a pensare al nuovo progetto “Arezzo cinema sociale” affiancati da Bruna Cantaluppi (vicepresidente della delegazione Cesvot di Arezzo e membro dell’Avad ma qui in forma privata) e con l’organizzazione di Fez Film che si occuperà della ricerca di sponsor e delle risorse economiche.

“Si riparte da zero - spiegano i due registi - ad oggi non abbiamo in cassa nessuna somma da destinare alla realizzazione del festival ma siamo fiduciosi di riuscire a trovare le risorse necessarie. Siamo abituati a produrre molto con poco budget. E poi, attiveremo una campagna di crowdfunding sicuri della forte adesione da parte di molti cittadini. Ci occupiamo di cinema, di immagini, di cultura da decenni in lungo e in largo per l’Italia e all’estero, quindi questo è ciò che sappiamo fare e che metteremo a servizio della città, autonomamente e liberamente. Non ci siamo mai arricchiti economicamente con la cultura mentre si è arricchito il nostro spirito e vogliamo che ciò accada anche a nostro figlio e ai giovani che sono e rappresentano il futuro della nostra società. Vogliamo che tutti godano di bellezza e di profondità. Il cinema è un mezzo straordinario per veicolare, senza la gravità, la pesantezza dell’insegnamento cattedratico, valori importanti per ogni essere umano”.

Al lavoro dunque per questa nuova edizione del cinema sociale che si terrà nel 2019 e durerà tre giorni coinvolgendo 
scuole, adulti e anziani. “Saranno proposti film di fiction e documentari che abbiamo un valore etico, politico, sociale e spirituale con particolare riguardo alla ‘spiritualità’ che ha un’origine e una forza ‘laica’ _ spiegano Maraghini e Pacileo - su qualità come l’amore, la fratellanza, l’etica, il desiderio di evoluzione interiore e tante altre forze umane che, purtroppo non fanno notizia. La nostra sfida è dare notizia delle qualità migliori umane e avere il sostegno di tutti i cittadini”.