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San Giovanni.Polemiche sull'esenzione della Tari per i cittadini della Badiola

Botta e risposta tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Il provvedimento è legato ai disagi per la presenza della discarica di Podere Rota.

di Marco Corsi
Ultimo aggiornamento il 3 agosto 2018 alle 12:24
La discarica di Podere Rota

Arezzo, 03 agosto 2018 - Il provvedimento è stato approvato a maggioranza e ha avuto strascichi polemici tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle. Parliamo della delibera con la quale lunedì scorso, in consiglio comunale a San Giovanni, è stata decisa l’esenzione della Tari per le famiglie che risiedono nella frazione della Badiola, in prossimità della discarica di Podere Rota. Provvedimento reso possibile grazie alla convenzione tra i comuni di Terranuova e di San Giovanni sottoscritta nel 2017.

Soddisfazione è stata espressa dal Partito Democratico, che ha sottolineato come i cittadini della frazione non possano più aspettare. “Anche se in minima parte – ha sottolineato il Pd – devono avere un riconoscimento per il grande disagio subito, legato non solo al cattivo odore, ma anche e soprattutto a venti anni di viabilità insostenibile”. Non è mancata poi una polemica nei confronti di alcuni gruppi di opposizione. “Il consigliere dei 5 stelle e il consigliere di Per un’altra San Giovanni, troppo giovani per conoscere l’iter della discarica e le lotte fatte dai cittadini che abitano in zona, solitarie per lungo tempo, non possono paragonare i disagi della frazione a quelli degli altri residenti nel comune. Sarà quindi importante – ha aggiunto la maggioranza – fare una riflessione ulteriore per ampliare la tari in modo equo anche per le altre zone di maggiore sofferenza di San Giovanni. Dopo molti anni è stato ottenuto un buon risultato. Adesso speriamo nel definitivo completamento della ciclabile Badiola San Giovanni”.

La critica ai 5 Stelle non è però piaciuta al capogruppo Tommaso Pierazzi. L’esponente dei 5 Stelle ha prima di tutto ricordato che il provvedimento approvato riguarda poche migliaia di euro e pochissime famiglie (“E guarda caso questo avviene solo nell’ultimo anno di mandato”). “In secondo luogo – ha detto - sminuire il mio intervento alludendo alla mia giovane età  la troviamo rappresentativa del Pd attuale, sempre attento a non entrare nel merito delle discussioni ma a svincolarsi dai confronti. Noi crediamo che poche migliaia di euro per poche famiglie sia qualcosa, ma obiettivamente molto poco – ha aggiunto Pierazzi - .  Non possiamo dimenticarci delle centinaie di famiglia che subiscono il solito disagio 500 metri più a est della Badiola. Siamo pronti ad un confronto serio sulla percentuale di esenzione da applicare, ma non possiamo far finta che ci siano zone di serie A e zone di serie B su un problema così grave”.

Il  capogruppo del movimento ha ricordato di essersi sempre impegnato sul tema rifiuti da quando segue la vita politica sangiovannese. “Vorrei far notare – ha concluso - che da quando se ne occupa il Movimento sono accadute molte cose. Siamo stati i primi a mettere in discussione il contratto con Sei Toscana precedendo il suo commissariamento  e siamo gli unici ad aver presentato in Regione una mozione che chiedesse la chiusura di Podere Rota”.

 

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