Arezzo, 16 maggio 2018 - Dopo il primo bilancio sulla Giunta Ghinelli con un occhio particolare riservato alle “criticità evidenti delle sue politiche di ‘disgregazione’ sociale”, nuovo focus del gruppo consiliare del partito democratico questa volta incentrato sulla querelle relativa alla sede futura della polizia municipale. Presenti i consiglieri comunali Alessandro Caneschi, Matteo Bracciali e Paolo Sisi e Simone Baldini della segreteria comunale. 

Alessandro Caneschi: “ribadiamo con forza la nostra contrarietà al percorso seguito dall'amministrazione comunale per la ricerca sul mercato privato di un immobile dove collocare la nuova sede della polizia municipale. Pur condividendo la scelta di riportare in centro la sede dei vigili, ci sono spazi nel quartiere di Saione adatti allo scopo. Il Partito democratico pensa all'area di via Tagliamento, di proprietà comunale, che potrebbe passare attraverso la ristrutturazione dell'esistente. Anche la grande maggioranza degli agenti è in sintonia con questa nostra impostazione. La realizzazione della sede della PM in quest'area comporterebbe un risparmio importante. Lo stesso iter non ci convince molto, la Corte dei Conti della Lombardia ha messo paletti stringenti agli enti pubblici quando intendono acquistare nuovi immobili e se tale giurisprudenza venisse confermata si prefigurerebbero anche altri problemi”.

Matteo Bracciali: “la nostra è una proposta di buon senso. A proposito di risparmio, aspetto accennato da Alessandro, credo che possiamo quantificarlo in un milione di euro. Cifra che permetterebbe di arredare il parco Arno, costruire elementi di sicurezza comunitaria in continuità con altri progetti avviati a Saione. Infatti, la spesa preventivata per l'acquisto di un immobile da parte della Giunta è 1 milione e 200.000 euro mentre altri 2 milioni e 300.000 sono destinati alla sua ristrutturazione: un investimento che oggi questa comunità non può e non vuole permettersi. Mi sia consentito di porgere un saluto ai giornalisti, in particolare alla redazione di Teletruria, per la scomparsa di Gianfranco Duranti”. 

“L'area accennata – ha aggiunto Simone Baldini – si presta per le sue caratteristiche a diventare non solo il centro operativo dei vigili ma un vero e proprio polo per la sicurezza dove collocare anche la protezione civile comunale. Non dimentichiamo che è strategica in ingresso e uscita dalla città. Ci sono tutti gli spazi per mantenere in quell'area gli uffici della manutenzione e portarvi la PM”. 

“Non vedo grandi soluzioni alternative – ha concluso Paolo Sisi – o meglio una poteva essere quella del parcheggio Baldaccio, anch'essa rientrata nell'ambito delle proprietà pubbliche ma sembra che per quest'ultima siano subentrati motivi ostativi. Sono veramente curioso di vedere dove andrà a cadere la scelta dell'amministrazione e quanto possa essere migliore di quella che proponiamo”.