Elisa Bertini e Francesca Neri del Pd di Montevarchi
Elisa Bertini e Francesca Neri del Pd di Montevarchi

Arezzo, 17 luglio 2019 - Nei giorni scorsi il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini ha presentato alla stampa il nuovo progetto della scuola di Levanella. Progetto che è stato presentato ieri sera anche ai cittadini della frazione. Per il Partito Democratico cittadino si è trattato di una operazione propagandistica nettamente al ribasso. Dopo aver ricordato che, dopo un lungo e inutile girovagare, il plesso sarà realizzato nella sede più naturale, quella prevista dagli strumenti urbanistici esistenti e al centro della comunità (“E’ la sede che noi abbiamo sempre auspicato”), il Pd ha accusato l’attuale amministrazione di aver speso tempo e soldi pubblici “per una variante urbanistica lasciata a metà e per un paio di progetti in fretta e furia legati ad altre localizzazioni irrealizzabili”.

“Ora il Sindaco Chiassai – ha aggiunto, non senza polemica, il Partito Democratico – , senza neanche portare il nuovo progetto all’approvazione del Consiglio Comunale (alla faccia della correttezza istituzionale, anche per la maggioranza che ciecamente la sostiene), lo presenta alla stampa e direttamente alla cittadinanza. Chiedano allora i cittadini in questa occasione, noi lo faremo in Consiglio Comunale, quando e se il progetto ci arriverà, perché si è scelto ancora un’operazione propagandistica nettamente al ribasso”.

Il Pd si è infatti chiesto per quale motivo una scuola comunale del 2020 non abbia una palestra vera e propria da aprire anche all’utilizzo esterno e perché non ci sono spazi per laboratori o per la biblioteca scolastica. Inoltre ha domandato se è previsto un parcheggio oppure se è stato chiesto un consiglio o un parere alle maestre che in quella realtà operano. “I cittadini – ha concluso il Partito Democratico – chiedano inoltre al Sindaco Chiassai che fine ha fatto lo sbandierato progetto di integrare in un unica sede la Scuola Primaria e la Scuola Materna e chiedano soprattutto altre due cose fondamentali: da dove arriverà il milione e 200mila euro che ancora manca per finanziare il progetto e una data certa, se c’è, in cui la nuova scuola sarà pronta, visto che fino ad allora i sempre meno bambini rimasti andranno a scuola nel polo industriale di Terranuova”. Insomma, non si placano le polemiche sul plesso della frazione i cui lavori, a detta del sindaco, dovrebbero partire all’inizio del 2020.