Silvia Chiassai
Silvia Chiassai

Arezzo, 06 giugno 2020 - Il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini è intervenuta in merito alla possibilità di realizzare un impianto di trattamento di rifiuti liquidi a Levanella, precisando alcuni aspetti della vicenda.”Di solito si risponde in consiglio comunale alle interrogazioni dell’opposizione, ma di fronte alle false insinuazioni di tacere su di un progetto di smaltimento liquami per difendere chissà quali interessi – ha detto -, è necessario fare chiarezza nel rispetto dei cittadini. Nessuno nasconde nulla perché, semplicemente, non c’è nulla su cui esprimersi. C’è solo il tentativo di sfruttare, per propaganda, la richiesta di emettere un parere tecnico-urbanistico”.

La Chiassai ha comunicato che la Csa, azienda in liquidazione partecipata da tutti i comuni del Valdarno, è in trattativa con un privato per l’acquisto del terreno a Levanella già in vendita dal 2014. “Questo privato – ha aggiunto – si è rivolto in autonomia alla Regione con la richiesta delle autorizzazioni agli enti preposti su di un progetto di massima per un impianto di smaltimento liquami e fanghi da realizzare ipoteticamente in quella area, nel caso in cui riceva le autorizzazioni necessarie e andasse in porto l’acquisto dell’area stessa. Il Comune di Montevarchi – ha proseguito il sindaco – è stato interpellato dalla Regione per avere solo un parere tecnico. Pertanto, come prevede la legge, gli uffici hanno agito in autonomia nella redazione di questo parere “dovuto” e in linea con i contenuti del regolamento urbanistico del 2010. Quindi al momento non c’è nessuna valutazione politica da fare. Cosa dovremmo portare in Commissione o in Consiglio se non esistono atti? Eppure tutti quelli che si divertono a generare paure e disinformazione, essendo tutti navigati politici, dovrebbero saperlo”.

La Chiassai ha poi voluto precisare che il terreno in esame ricade in un’area di trasformazione che, con la convezione firmata nel 2010 dal Comune di Montevarchi con Csa, fu destinata volontariamente dal Sindaco e dal Consiglio comunale di allora allo stoccaggio dei rifiuti differenziati per tutto il Valdarno e all’autorizzazione ad una “discarica” a Levanella, “anche se oggi gli ex amministratori della città fanno finta di niente, anzi, mentono”. “Nel parere tecnico rilasciato dagli uffici, come emerge nella lettera del Comune – ha continuato -, è stato precisato che, a livello urbanistico, non è possibile svolgere naturalmente nell’area le attività richieste dal privato che dovrebbe acquistare slu, perché al momento non vi si può costruire. In poche parole, il Comune specifica, contrariamente a quanto insinuato dalle opposizioni, che il progetto presentato in Regione non è attualmente realizzabile in quell’area. Chi scrive comunicati, chi blatera sui social, chi tenta di fare terrorismo sulla comunità, a quanto pare non è in grado di leggere i documenti pubblicati della Regione – ha detto ancora il sindaco di Montevarchi – . Sono stati tirati in ballo assessori, consiglieri, forze politiche che dovrebbero esprimersi, senza avere diritto a farlo e senza avere niente in mano, su di un privato che si è rivolto alla Regione per svolgere un’ipotetica attività. Non c’è alcuna volontà politica di tacere su di un progetto perché ad oggi non esiste alcun progetto su cui esprimersi. Ovvero se mai il privato, dopo tutta la fase di valutazione, acquisisse un parere favorevole dagli enti preposti, non dal Comune, e acquistasse il terreno di Csa, solo allora, eventualmente, la proposta del privato verrebbe portata in Consiglio comunale dove tutti dovrebbero esprimere la propria volontà per permettere la destinazione dell’area allo smaltimento di liquami e fanghi”.

“L’unico dato ad oggi certo – ha concluso Silvia Chiassai Martini – è che questa amministrazione, in 4 anni, ha investito milioni di euro per la valorizzazione dell’area di Levanella: dalla messa in sicurezza idraulica con la cassa di espansione di Valdilago, alla realizzazione della nuova scuola Primaria che partirà a breve, ai numerosi interventi di manutenzione mai effettuati in precedenza. Le opposizioni che invece hanno già dimostrato tutta la loro inadeguatezza durante la fase dell’emergenza Covid, oggi tentano di rialzare la testa proponendo la solita fuffa di cui, con la loro esperienza, restano sempre capaci”.