Marco Donati
Marco Donati

Arezzo, 16 giugno 2020 - «Fatti loro» sibila un esponente del centrodestra davanti alla candidatura a sindaco di Marco Donati. «E’ roba del centrosinistra, facciano quello che vogliono, per noi più divisi sono e meglio è». Replicano dall’altra parte: «Non ci riguarda, le scelte di Donati sono personali e non inficiano minimamente la compattezza della coalizione di centrosinistra».

Insomma, almeno in apparenza, la discesa in campo dell’ex parlamentare Pd alla testa di una civica trasversale, non smuove gli animi all’interno dei principali fronti. Professa ad esempio assoluta tranquillità Luciano Ralli, candidato a sindaco dell’alleanza che comprende Pd, il cartello Arezzo 2020, associazioni, le altre forze politiche dell’area di sinistra.

«Marco Donati - dice Ralli - è intanto un amico, una persona che stimo e con la quale ho condiviso tratti del mio percorso politico. Ma la sua candidatura nulla cambia nello schieramento che mi sostiene anche perché Donati non ne faceva parte. Lui è uscito da tempo da Italia Viva mentre questa forza politica rimane saldamente ancorata alla coalizione. Mi auguro al contrario che la sua lista possa drenare voti a un centrodestra che vedo in difficoltà nel sentimento cittadino nonostante l’unità di facciata dei vari partiti».

Ralli, tra l’altro, si appresta a varare in grande stile la campagna elettorale, finora stoppata - come del resto le elezioni - dall’emergenza Covid. «Miriamo a far emergere la figura del candidato in modo molto più marcato rispetto a quanto abbiamo fatto fino a oggi per le difficoltà che tutti conoscono».

Parole a parte, la candidatura a sorpresa di Marco Donati - che ieri sera ha incontrato virtualmente i cittadini con una diretta dal suo profilo Facebook - pare comunque destinata a cambiare il quadro politico, intanto perché fa aumentare il numero degli aspiranti sindaci, portandolo quasi ai livelli delle precedenti consultazioni. Sono già sei i contendenti e non cinque come apparso stamani per un errore di cui ci scusiamo, avendo omesso il nome di Alessandro Facchinetti, cinquantenne dipendente della Telecom, presentato dal partito comunista.

Non siamo alla quota record dei nove candidati toccata nel 2015, ma i numeri cominciano a diventare importanti e, siccome l’appetito viene mangiando, potrebbero toricamente lievitare ancora. Cinque anni fa si affrontarono in nove e quasi nessuno, a parte i principali, raggiunse percentuali degne di note. E d’altra parte è spesso questo il destino di raggruppamenti civici che siano svincolati da alleanze con gli schieramenti maggiori.

Vale in ogni caso ricapitolare chi oggi è in campo: Alessandro Ghinelli per il centrodestra, Luciano Ralli per il centrosinistra, Michele Menchetti del Movimento 5 Stelle, Daniele Farsetti per Patto Civico, Marco Donati per la sua civica appena annunciata, Alessandro Facchinetti per il partito comunista.

Ci si fermerà qui? Ancora un po’ di pazienza e sapremo, certo il tempo non è molto visto che alla data delle elezioni comunali, che dovrebbe essere fissata intorno a metà settembre, mancano soltanto tre mesi.