Arezzo, 06 luglio 2018 - Tanto fumo e poco arrosto”. Questo, in estrema e superficiale sintesi, il giudizio del gruppo Avanti Montevarchi dei primi due anni di amministrazione Chiassai. Due anni nei quali, per la minoranza, di fatti se ne sono visti molto pochi. “Se gli annunci e i selfie (meglio con la fascia a tracolla) risolvessero i problemi – ha ironizzato l’opposizione – , Montevarchi farebbe invidia alla Svizzera. Così non è e, dunque, i due anni di governo di Silvia Chiassai e della sua impalpabile giunta si sono caratterizzati per il nulla assoluto”. Un giudizio emerso nel corso dell’assemblea del movimento, che si è tenuta mercoledì scorso.

“Dall’analisi delle azioni amministrative di Palazzo Varchi – ha precisato il gruppo – emerge con chiarezza che ben poco di quanto promesso in campagna elettorale è stato realizzato o anche solo abbozzato. Non il contrasto deciso al degrado urbano e al declino del centro storico, non un piano vero di opere pubbliche né di manutenzioni. Interventi sporadici e senza un’idea precisa con alcune perle quali il mancato recupero dell’Auditorium che rimane un patrimonio del Comune chiuso e inutilizzabile”. “Se è vero che l’amministrazione precedente non si era neanche accorta del problema – ha proseguito Avanti Montevarchi – questa continua a non farci caso e ricorre, per le iniziative, a spazi privati. Aspettavamo con ansia – dopo l’ennesimo annuncio – che fosse restituita alla fruizione collettiva l’area della colonia ma anche per quest’anno sarà pronta (forse) l’anno prossimo. Così come aspettavamo l’area per la sgambatura dei cani che per il momento è oggetto di causa per, sembra, errata localizzazione da parte del Comune. Il cinema teatro Impero – ha proseguito – doveva, secondo quanto promesso in campagna elettorale, essere riportato a nuova vita invece è ancora lì con la copertura in amianto sempre più pericolosa e con ordinanze disattese. Nessuna negoziazione seria con le aziende del gas, dell’acqua e dei rifiuti con Montevarchi sempre più sporca. Niente Fondazione della cultura e programmazione di qualità cosi così. Il confronto con altri comuni del territorio è imbarazzante”.

Insomma, un voto assolutamente negativo per la forza di minoranza, che ha poi criticato ” varianti urbanistiche particolari con processi amministravi di dubbia solidità o come la ex Tabaccaia e scelte effettuate evitando di attivare concretamente la procedura per il nuovo strumento urbanistico, che avrebbe dato l’opportunità sia di ri-disegnare lo sviluppo della città che di scrivere nuove regole regole che dessero più opportunità agli operatori”. “Infine – ha concluso l’opposizione – le operazioni improvvisate quali la vendita dei Giardini Spinelli per una nuova colata di cemento e la chiusura immotivata della scuola elementare di Levanella”. A partire da settembre Avanti Montevarchi darà conto ai cittadini di tutte le azioni amministrative della Giunta Chiassai “sperando che annuncite e selfie non continuino ad essere l’unica attività nella quale si distingue”.