Marco Donati
Marco Donati

Arezzo, 22 ottobre 2019 - Sulla via della Leopolda il Pd perde Marco Donati, parlamentare nella scorsa legislatura, già assessore comunale nella giunta Fanfani. Donati, dopo un periodo di riflessione, ha aderito ufficialmente a Italia Viva.

Lei è stato un renziano della prim’ora: non si abbandona Matteo?
«Più che di Renzi, parlerei di altre cose. E cioè della motivazione ideale che mi ha spinto a questa scelta, non legata al singolo personaggio».

Ma ha aspettato la Leopolda per dire addio al Pd...
«Dopo un’estate piena di colpi di scena, mi sembrava giusto guardarmi attorno per capire cosa stesse succedendo, lasciandomi del tempo per una scelta ponderata».

Se ne va dal Pd sbattendo la porta?
«Assolutamente no, al Pd resto molto legato, lì ho avuto esperienze belle e importanti, lì ho conosciuto tante persone di grande qualità. Penso solo che quel modello, nel momento in cui si passerà probabilmente al proporzionale, sia superato. Ho avvertito il segretario Ruscelli delle mia decisione, ci lasciamo da amici».

Lei parla di motivazioni ideali. Ce le illustri...
«Ho ritenuto che Italia Viva sia un contenitore di libertà, attento alle evoluzioni di un mondo che cambia alla velocità della luce. Innovazione, famiglia, ambiente, riduzione delle tasse sono i valori fondanti che mi hanno convinto. E alla Leopolda ho coordinato un tavolo sui temi dell’energia e appunto dell’innovazione».

Come organizzerà Italia Viva ad Arezzo?
«Non ho alcun incarico e la mia è solo un’adesione ideale».

Per ora...
«Poi vedremo. Certo, ci sarà bisogno di strutturarsi, ma non è detto che sia io il riferimento. E’ una storia tutta da costruire».

Finora solo Albano Ricci, il penultimo segretario, è uscito dal Pd...
«Ci ritroviamo in questa nuova avventura. Ma intorno a Italia Viva ho toccato con mano che c’è un grande interesse. Non mi riiferisco solo alla Leopolda, ma anche ai tantissimi che negli ultimi giorni mi hanno scritto o contattato».

Chi sono?
«Persone a cavallo fra centrosinistra e centrodestra che non hanno alcuna voglia di stare a fianco di Salvini».

Concorrerete con il Pd alla corsa per il sindaco?
«Lei mi attribuisce doti divinatorie che non ho. Non so neppure se ci saranno liste di Italia Viva alle prossime elezioni».

Non dica di non aver alcun interesse per le amministrative...
«Infatti non lo dico, ma anche il dibattito nel Pd sta muovendo adesso i primi passi. E’ prematuro azzardare previsioni, soprattutto se a farle è un semplice aderente a Italia Viva come il sottoscritto».

Che ne pensa della nuova stagione politica Pd-M5S?
«Appunto, è tutto in movimento, ora i grillini sono alleati di nquello che chiamavano il partito di Bibbiano. E dunque non è facile capire dove si andrà a parare da qui a qualche mese».

Che si porta dietro dalla Leopolda?
«Renzi che cita Moro, ovvero il mio grande riferimento di sempre. A ogni ricorrenza sono stato alla cerimonia in via Caetani per ricordare lo statista ucciso dalle Br»