Tiziana Nisini
Tiziana Nisini

Arezzo, 28 maggio 2019 - IL RISVEGLIO è scintillante, il dopo-amministrative un pizzico più opaco. Perché la forza della Lega alle europee non si è riflessa fino in fondo sul voto amministrativo. Tiziana Nisini, senatrice della Lega e assessore ad Arezzo parla di un dato «impressionante» in città, tanto da spingersi a parlare di rapporti di forza cambiati all’interno della giunta e di temi leghisti che, d’ora in poi, saranno destinati a pesare di più: «Peccato non essere riusciti a portare tutto il nostro patrimonio di voti ai candidati sindaco. Questo significa che siamo un partito che adesso è il primo in città e in provincia e per questo deve essere ancora più presente nel territorio per non disperdere il patrimonio di fiducia conquistata. Nel 2015, quando sono arrivata in città, la Lega era sotto l’1%», conclude la donna forte del Carroccio.

Esulta anche il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli che guarda al voto 2020 con il vento in poppa: «Un risultato eccellente per tutto il centrodestra. Da questi numeri dobbiamo partire per rilanciare la nostra azione amministrativa, sostenuta dal voto europeo. In una riunione stabiliremo il programma da qui alla fine della legislatura».

Facce sorridenti ma non troppo anche in Fratelli d’Italia dove la gioia per l’exploit nella votazione per Strasburgo non compensa fino in fondo qualche sindaco lasciato inopinatamente per strada: «Il dato raggiunto è frutto di un lavoro di squadra – spiega il presidente provinciale di Fdi Francesco Lucacci – che premia tutto il partito. Questa differenza tra i voti alle europee e i risultati delle comunali significa che non basta presentarsi con le insegne della Lega, che raccoglie anche il voto di protesta, per vincere automaticamente la corsa a sindaco».

Non si scompone troppo, nonostante il risultato tutt’altro che esaltante di Forza Italia, il coordinatore provinciale Bernardo Mennini, che non risparmia critiche: «Il nostro risultato deludente? È evidente che non è più rimandabile una profonda riflessione. Il partito va rinnovato e aperto. A livello nazionale, dobbiamo fare un congresso». L’analisi del voto di Mennini si conclude con un monito per le elezioni della prossima primavera con cui sarà eletto il sindaco di Arezzo: «I risultati delle europee in città non vanno confusi con le comunali 2020, dove conteranno l’unità del centrodestra e i contenuti civici. Il Pd non va mai sottovalutato».