Matteo BracciaLI
Matteo BracciaLI

Arezzo, 28 maggio 2019 - RIPARTIRE da qui. Il Partito Democratico vince la sfida delle elezioni amministrative – almeno nel dato assoluto – conquistando più città rispetto al centrodestra. Il tutto mentre si aspetta di sapere cosa accadrà a Cortona e San Giovanni. Non esulta Matteo Bracciali che spiega: «Mi pare evidente che per fare un’analisi compiuta bisogna attendere i ballottaggi, è difficile dare un giudizio altrimenti. Quello che mi sento di dire è che sul territorio il lavoro delle buone amministrazioni, evidentemente, viene riconosciuto . Questo è un punto di partenza per una riflessione globale».

Sulla Lega primo partito in provincia, Bracciali spiega: «Il voto nazionale sposta a destra l’asse politico del Paese. Questo è il momento di interrogarsi non tanto sulle alleanze quanto sui temi grazie ai quali la Lega conquista gli elettori. Dobbiamo tornare ad ascoltare la persone e a dare risposte concrete ai loro bisogni. Per come abbiamo affrontato questa campagna elettorale, con una leadership ancora tutta da costruire, direi che questo risultato ci dà una boccata di ossigeno e una buona base sulla quale ripartire».

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Francesco Ruscelli che parte dal successo ottenuto a livello italiano della Lega: «Il trend nazionale è abbastanza evidente e ha premiato il partito di Salvini, come era successo 5 anni fa al Pd che aveva raggiunto il 40%. Ciononostante, questo risultato della Lega non condiziona gli equilibri del parlamento europeo che rimane di stampo saldamente europeista. A livello locale abbiamo, invece, un’inversione del tendenza, molti amministratori sono di area Pd, magari sostenute da liste civiche. Quasi ovunque il Movimento 5 stelle perde voti a favore della Lega, mentre il Pd si attesta come seconda forza».

ATTORNO a questi risultati il Partito Democratico proverà a riorganizzarsi, continua Ruscelli: «Tutti davano il pd per spacciato ma così non è stato. L’intento ora è costruire un’ alternativa di governo partendo dalla ricostruzione di un centro sinistra plurale. Ripartiamo con umiltà, per un progetto politico nuovo che ci porti a essere vincenti nei prossimi appuntamenti, penso alle elezioni regionali del prossimo anno e a quelle amministrative per il Comune di Arezzo».