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Tavolo tecnico in Regione sulla Bekaert. Appello al Ministro di Maio

Alessandro Beccastrini, dells Cisl, ha chiesto che il Governo mantenga le promesse in fatto di cassa integrazione. E si attende un nuovo incontro al Mise.

di Marco Corsi
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2018 alle 09:26
La Bekaert

Arezzo, 04 settembre 2018 - Tavolo tecnico ieri in Regione per la vertenza Bekaert. All’incontro hanno preso parte le organizzazioni sindacali e l’Azienda. I sindacati dal canto loro hanno ribadito in forma unitaria la richiesta dell’immediata convocazione al Mise per discutere del Piano di reindustrializzazione e di eventuali ammortizzatori sociali nonchè l’ulteriore sospensione dei termini della procedura di licenziamento collettivo. “E’ fondamentale che entro la prossima settimana arrivi una convocazione dal governo, altrimenti dovremo andare noi a Roma a ricordare al ministro che qui si sta giocando il futuro di 318 famiglie”: questo quanto dichiarato dal segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini, al termine dell’incontro di oggi.

“Il 14 agosto – ricorda Beccastrini – il ministro Di Maio, davanti ai cancelli Bekaert, ha promesso la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione di attività. Di quell’intervento legislativo non abbiamo saputo più nulla. Intanto il tempo scorre, l’azienda ha ribadito anche oggi l’indisponibilità a qualsiasi proroga dopo il 3 ottobre e noi ancora non abbiamo ricevuto alcuna convocazione per affrontare il problema al ministero.Nelle prossime ore – conclude il segretario Fim – faremo nuovamente una richiesta ufficiale di convocazione, ma se questa non arriva a strettissimo giro, dovremo andare a Roma con i lavoratori a chiederla direttamente sotto la sede del Ministero.” “L’azienda- afferma il segretario Fiom Cgil di Firenze Daniele Calosi- continua con tutta l’arroganza a confermare la non disponibilità alla proroga dei termini chiedendoci di mitigare i licenziamenti senza cassa integrazione e poi parlare di reindustrializzazione. Il Governo, tramite il ministro in persona ha promesso di attivare con decreto la cassa integrazione.Ragione per cui la sede per fare una discussione vera deve essere il tavolo ministeriale- termina Calosi.No ai licenziamenti si alla salvaguardia di 318 lavoratori.“

Anche l’Azienda ha diramato un comunicato ufficiale dopo l’incontro nel quale si ribadisce la volontà di procedere con il piano di licenziamenti. ”Dopo la sospensione della procedura disposta nel mese di agosto, il confronto tra le parti è ripreso con la presentazione da parte di Bekaert dell’Advisor specializzato, che la accompagna nel percorso di attuazione del piano sociale- si legge nella nota aziendale. In caso di accordo il piano prevederebbe una pluralità di strumenti e attività finalizzati al ricollocamento dei lavoratori e alla reindustrializzazione del sito e vede la partecipazione attiva, nel rispetto delle reciproche competenze, di tutti i soggetti coinvolti (Azienda, Istituzioni, Sindacati e Dipendenti). Il piano è accompagnato anche da misure di incentivazione all’esodo. La Società si è inoltre già resa disponibile, nell’ambito di un accordo con i sindacati, a mantenere in funzione il sito e a proseguire le attività anche nella seconda metà dell’anno fino al mese di dicembre. Infine,durante l’incontro di oggi l’Azienda si è resa disponibile a spiegare i dettagli del piano ed auspica quindi la ripresa del confronto al più presto.

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