Arezzo, 01 agosto 2018 - Oggi pomeriggio, in Bekaert a Figline, si terrà l’assemblea dei lavoratori. I sindacati informeranno sull’esito dell’incontro di lunedì scorso a Roma. Incontro ancora una volta interlocutorio. Non è uscito infatti nulla di nuovo, a parte una rinnovata simbiosi tra i sindacati. Nei giorni scorsi, infatti, le posizioni di Cgil e la Cisl non erano allineate, tra chi voleva comunque continuare la trattativa ad oltranza e chi invece riteneva indispensabile, per andare avanti, sospendere i licenziamenti. Dopo il faccia a faccia di lunedì, le organizzazioni sindacali si sono mostrati concordi su un fatto: per proseguire nella trattativa Bekaert deve bloccare i provvedimenti di licenziamento.

Secondo Alessandro Beccastrini della Cisl, se la multinazionale belga non fa uno sforzo sui tempi è davvero impossibile trovare un accordo. “Se rimane la pregiudiziale della chiusura al 4 settembre davvero è impossibile trattare – ha aggiunto - . I rappresentanti italiani di Bekaert si sono solo impegnati a riferire ai vertici belgi”. Nei prossimi giorni la Fim Toscana chiederà anche un pacchetto di ore di sciopero da attuare nello stabilimento Bekaert di Cagliari. Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Calosi della Fiom Cgil. “ A questo tavolo – ha detto - nessuno può assumersi la responsabilità politico sindacale di accettare dei licenziamenti in un’azienda che chiude non per crisi, ma solo perché vuole spostare le produzioni dove il costo del lavoro è più basso per aumentare il proprio profitto. Avevamo richiesto all’azienda di farci avere venerdì la proposta presentata oggi al Governo ma non ci è stata inviata, a dimostrazione che Bekaert non vuole fare una trattativa con le organizzazioni sindacali. Noi non molliamo, la lotta prosegue”.

Oggi alle 17 si terrà in fabbrica l'assemblea con i lavoratori, per decidere le prossime mosse. Dei 318 dipendenti dello stabilimento, molti arrivano dal Valdarno Superiore Sud. Il contingente più numeroso è quello sangiovannese. Sono 53, infatti, i residenti nella città di Masaccio che quotidianamente percorrono i 6,7 km che separano le due città per raggiungere il sito produttivo di via Petrarca. Una trentina i montevarchini, altrettanti i terranuovesi. Ma lavorano in Bekaert anche 24 cittadini di Cavriglia e una quindicina del comune di Castelfranco Piandiscò. Se consideriamo anche quelli di Loro Ciuffenna e Bucine, siamo attorno ai 160/170 lavoratori che arrivano dalla provincia di Arezzo.