Risparmiatori Banca Etruria in tribunale
Risparmiatori Banca Etruria in tribunale

Arezzo, 8 luglio 2016  - INTENSI e fondamentali i prossimi appuntamenti per le Vittime del Salva-Banche che stamani alle 9,30 hanno incontrato il Procuratore Capo di Arezzo, Roberto Rossi, per presentare un esposto corredato di nuovi conteggi e documentazione, con l’auspicio che si apra un nuovo filone di indagini, su un aspetto importantissimo legato alla vicenda di Banca Etruria. In tribunale è stata chiesta anche la revocatoria dell’Affare Fonspa, i 300 milioni di crediti deteriorati ceduti a novembre da Bpel alla società del gruppo Credito Fondiario a prezzi stracciati.

Una delegazione dell'Associazione Vittime del Salva-Banche insieme al Presidente dell'Associazione Amici di Banca Etruria, Vincenzo Lacroce,p>hanno depositato in Procura ad Arezzo l'esposto per richiedere la revocatoria della cessione di 302 mln di sofferenze alla società FONSPA, avvenuta solo 5 giorni prima della risoluzione (il 17 Novembre 2015) e che ha portato all'azzeramento delle obbligazioni ed azioni dei risparmiatori di Banca Etruria. Questa operazione infatti ha creato alla banca un'ulteriore ed inutile perdita di circa 70 milioni di euro, cifra che avrebbe permesso di rimborsare tutti gli obbligazionisti esclusi dal rimborso.

Lunedì prossimo alle 14,30, sarà invece la volta di Banca d’Italia. La stessa delegazioni, infatti incontrerà di nuovo il Dottor Stefano De Polis, nella sede in via Milano a Roma.

LA DELEGAZIONE dell’Associazione Vittime del Salva-Banche che aveva incontrato il Dottor De Polis a fine marzo e con il quale aveva condiviso e augurato una soluzione che ripristinasse la fiducia dei risparmiatori verso le nuove banche, torna a far visita al Direttore dell’Unità di Risoluzione e Gestione delle Crisi di Banca d’Italia per tirare le somme.

E sopratutto per capire se l’auspicio condiviso, quello che i nuovi acquirenti delle banche potessero emettere nuovi titoli a favore dei risparmiatori azzerati, potesse essere un’ipotesi realizzabile, a cui dare in qualche maniera concretezza, proprio nei giorni in cui si torna a parlare della cessione delle nuove banche.