AREZZO 16 settembre 2017 -  IL GIORNO dei diari. Domenica 17 settembre a Pieve Santo Stefano si celebrano i finalisti e il vincitore della  trentatreesima edizione del Premio Pieve dell'Archivio diaristico nazionale. Dopo un anno di  lavoro della  commissione lettura, di un intero paese chiamato a scegliere  fra le decine e decine di diari che arrivano all’Archivio di Saverio Tutino e della giuria nazionale, oggi  si celebra il vincitore tra gli otto diari giunti alla finale.  Ospite da albo d’oro il giornalista di Rai Tre Riccardo Iacona, il conduttore della trasmissione televisiva «Presa diretta» che riceverà il premio «Città del diario» perché «da molti anni è uno dei principali artefici del racconto del presente del mostro paese, e un garante della memoria. Artefice di un racconto buono, vero onesto e documentato. Le inchieste e i reportage che realizza insieme alla sua squadra di collaboratori, ci consegnano verità sociali, della menzogna. Le pagine di storia collettiva che ha contribuito a scrivere, sono fonti inappuntabili per la rappresentazione futura del vissuto», si legge nella motivazione.

SI INIZIA  alle 9.30 in Piazzetta delle Oche dove la commissione lettura incontrerà i diaristi della lista d’onore con il coordinamento di Natalia Cangi, direttrice organizzativa dell’Archivio, appassionata e infaticabile, che quei settemila diari arrivati a Pieve li ha letti e amati tutti. Ci sarà la musica della Pieve Jazz Big Band, le letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti, la consegna dei premi speciali «Giuseppe Bartolomei» a Edgardo, Emilio Eventi e Pia Raimondi con «Effetto 8 settembre» e a Olga Mefalopulos con «La giovane prigioniera greca» e il premio per il miglior manoscritto originale a Francesca Cogni con «Transiberiana e non solo».

ALLE  16.30 in Piazza Plinio Pellegrini, in diretta su Radio 3 e in diretta streaming in «intoscana.it» gli  otto racconti autobiografici verranno presentati da Guido Barbieri che incontrerà i finalisti. Sono Giovanni Cocco per Antonio Cocco con "Ridotta Isabelle. Epistolario 1952-1954", Giovanni Battista Oneto per Gio Bono Ferrari in finale con l'autobiografia "Otto-Novecento", Giulia Valli per Giuseppe Lattes e la sua memoria tra 1936 e 1945 "Le scelte di un ebreo", Ugo Marcheselli per Giuseppe Marchesell e il suo anno 1945 raccontato in "Senza odio né rimorsi"i, Richard Ingersoll per Paola Nepi, la montevarchina che a Pieve ha inviato il diario autobiografico "Lo strappo" dal 1942 a oggi, Caterina Perrone per Mario Ponzi "Il fuoriuscito", l'aretino  Pietro Poponcini che porta la sua memoria 1935-1947 sul "9 luglio 1944" e l'uccisione del padre a Civitella. Aretina anche Giuseppina Porri  e la storia di suo padre Angiolo Porri fornaio in "Via Bicchieraia" negli anni Trenta. I brani tratti dai diari saranno letti da Matteo Caccia, attore e conduttore radiofonico, e dall’attrice Micaela Casalboni con le musiche dal vivo di Raffaele Damen. E prima della proclamazione del diarista vincitore, la consegna a Riccardo Iacona del premio «Città del diario» .