Massimiliano Lachi, assessore alla Cultura del Comune
Massimiliano Lachi, assessore alla Cultura del Comune

CASTIGLION FIORENTINO, 6 giugno 2020 - Una fiera del libro low cost? Un mercato a cielo aperto in salsa letteraria. Ecco presentato «Uno, nessuno e 100.000», l'evento che si terrà a Castiglion Fiorentino a fine estate, ma che necessità di un percorso di preparativi e quindi è stato già presentato. Il nome prende spunto da Luigi Pirandello, l'idea è quella di raccogliere libri e di organizzare una fiera in più piazze del centro storico. Il bando di partecipazione sarà pubblicato nei prossimi giorni e l'evento si terrà a settembre.
«Uno perché un libro costerà un euro, nessuno perché nessuno è escluso da questa iniziativa e centomila è il numero dei libri che vorremo raccogliere e ridistribuire», dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi. Ecco come la città del Cassero vuole affrontare questo che si candida ad essere uno dei primi eventi 'post Covid', lo scopo è quello di animare le piazze castiglionesi nel mese di settembre. Castiglion Fiorentino in passato si è vista fregiare del riconoscimento di «Città del Libro» e per questa ragione ha preso a prestio il titolo della celebre opera di Pirandello,

«Uno, nessuno e 100.000» sta prendendo forma la manifestazione che vede l’organizzazione dell’Icec e della Pro Loco e che vuole promuovere la lettura. Castiglion Fiorentino in questi anni ha messo in campo numerose iniziative per promuovere i libri, dal concorso letterario Santucce Storm Festival a numerose occasioni di presentazione e incentivazione alla lettura. Presenti da tempo i totem dislocati nei vari spazi e luoghi pubblici e ora ecco l'evento in piazza, luoghi che si trasformeranno in spazi-contenitori dove poter distribuire libri usati al costo di un euro l’uno. Ogni piazza avrà un tema in base al genere dei libri ospitati e con lo stesso fil rouge verrà declinata anche l’arte, come pittura, scultura, teatro, che farà da corollario all’iniziativa. Entro la fine del mese di giugno verrà reso noto l’avviso pubblico con tutte le modalità per conferire i libri usati.
«Le difficoltà aguzzano l’ingegno e questa idea ci farà rivivere le nostre piazze oltre e promuovere la lettura tra i giovani e meno giovani. Partiamo da un numero zero, quest’anno, con la speranza che si possa incrementare e modulare anche negli anni a venire» conclude l’assessore Lachi.