Vigili ai varchi della Ztl (foto di repertorio)
Vigili ai varchi della Ztl (foto di repertorio)

Arezzo, 15 maggio 2019 - Per ora non fanno male: fanno solo paura. Paura che al termine della fase preliminare in corso il salasso delle multe possa schizzare di scatto verso l’alto. Cinquanta infrazioni al giorno. Siamo lì, all’uscita della Ztl, nel regno ancora virtuale dei nuovi controlli sul centro storico. Le telecamere di nuova generazione, in grado di inquadrare tutto l’angolo di visuale delle strade e soprattutto riprendere nitidamente le targhe, registra le infrazioni. E a quel punto dalla polizia locale vengono spedite le segnalazioni a casa.

Generalmente via Pec, il nuovo strumento del quale i vigili si sono dotati per ridurre le spese e velocizzare la fase di riscossione. E ci immaginiamo la scena: la comunicazione, il cuore che batte a mille all’idea di aver beccato una multa salata e poi il sospiro di sollievo a fronte dello scampato pericolo. Ma il dato, che non è ufficiale ma filtra dalle maglie del Comune, è lo stesso significativo: dà l’idea dell’impatto della novità.

Si parla, come dicevamo, di cinquanta infrazioni al giorno. Che su base mensile porterebbero il tetto delle nuove multe intorno a quota 1500. Per ora forse sotto le previsioni peggiori. I controlli della Ztl in uscita sono già rari in Italia: e dove sono scattati hanno portato fino ad una strage di fogli rosa, spesso condita di polemiche. Per ora qui non ci sono queste avvisaglie. Anche se il dato è in parte da interpretare. La delicatezza di spedire le infrazioni a casa per preparare il terreno alle vere e proprie multe, infatti, non è uguale per tutti.

E’ chiaro che le lettere o mail che siano sono spedite solo ai residenti. A tutti gli altri no, perché avrebbe poco senso. Turisti ma anche quanti dalla provincia «scivolano» nelle nuove trappole della Ztl non ricevono nulla e quindi non finiscono nel conteggio in corso. E quindi il bilancio, una volta che la macchina delle multe partirà davvero, dovrebbe essere decisamente più alto.

Quando? Probabilmente dall’otto giugno si dovrebbe cominciare a fare sul serio. Il tutto su una misura il cui tiro è staio via via corretto per venire incontro alle proteste. Possibilità alle categorie di avere permessi speciali, facoltà ai residenti di uscire sempre dal perimetro della città proibita in qualsiasi orario, accordi con i commercianti per limare gli spigoli più temuti, mantenere ai residenti tutte le attuali possibilità di manovra.

Ma certo la misura lascerà comunque tracce profonde. Già attualmente le multe per l’ingresso in Ztl se la battono con la sosta nei bilanci della polizia locale. Le nuove telecamere non potranno che spostare l’ago della bilancia. Cominciano a far male oltre che paura.