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6 mag 2022

Violenze e droga, processo-fiction con i ragazzi

Il presidente del Tribunale dei minori Firenze Trovato ospite dell’iniziativa all’istituto Vegni. Le emergenze da affrontare

cortona
Cronaca
Il presidente del Tribunale dei minori durante l’incontro con gli studenti cortonesi
Il presidente del Tribunale dei minori durante l’incontro con gli studenti cortonesi
Il presidente del Tribunale dei minori durante l’incontro con gli studenti cortonesi

di Laura Lucente

"In questi due anni di pandemia anche in Toscana sono aumentati notevolmente i reati tra giovanissimi, in particolare, quelli legati alla violenza con il coinvolgimento di bande giovanili con una moltiplicazione anche di abusi sessuali. Altresì la droga sta prendendo il sopravvento con un incremento di reati per spaccio, complice sicuramente anche la solitudine che i nostri ragazzi hanno vissuto in questo lungo periodo di emergenza sanitaria". È questa la fotografia dell’oggi che il presidente del Tribunale dei Minori di Firenze Luciano Trovato fa a margine della mattinata di incontro con gli studenti dell’istituto Angelo Vegni di Cortona guidati dal dirigente Luciano Tagliaferri. Proprio per cercare di invertire la rotta il presidente Trovato ha sposato da qualche anno il progetto "CIAK, un processo simulato per evitare un vero processo" destinato ai ragazzi delle scuole superiori, per cercare di sensibilizzare i giovani ai temi della legalità e portarli a riflettere sulle conseguenze delle loro condotte. L’Istituto Vegni ha scelto di partecipare convintamente all’iniziativa e ieri mattina ha ospitato la prima parte del progetto che mira a costruire il processo simulato che sarà poi dibattuto a Firenze all’interno di una vera aula di giustizia. Al centro del processo scelto dalla scuola cortonese i temi legati al bullismo, al cyberbullismo e al razzismo che raccontano la storia di un quindicenne di origini nigeriane, adottato in Italia che subisce violenze psicologiche da parte dei coetanei, culminate anche con scherni di cattivo gusto sulle piattaforme social. Accanto al presidente Trovato anche la psicologa Alice Rinchi, giudice onorario del Tribunale minorile fiorentino. "Queste iniziative sono molto utili – ha spiegato Rinchi – soprattutto in un momento in cui i confini tra legalità e illegalità, giusto e ingiusto, reale e virtuale sono veramente molto labili e molto confusi tra i giovanissimi. Il processo minorile è un processo rieducativo". Il presidente Trovato ricorda "l’instancabile e appassionato lavoro dei docenti e dei ragazzi nonché il coinvolgimento delle famiglie che sono indicatori positivi e inducono il tribunale minorile a proseguire e ad ampliare questa proposta formativa". Presente alla mattinata anche il primo cittadino di Cortona Luciano Meoni che plaude a questa iniziativa "per il valore educativo e per l’opera di prevenzione fatta fra i giovani".

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