Viale Santa Margherita allagato
Viale Santa Margherita allagato

Arezzo, 12 marzo 2018 - Un violento acquazzone ha colpito stamattina la città. Alcuni minuti davvero a tutto fuoco (anzi acqua...) con grandine e difficoltà per gli automobilisti a spostarsi. Tra le zone più colpite la Giotto, Pescaiola ma in generale diversi angoli della città. C'è chi si è fermato per evitare guai peggiori, c'è chi lo ha fatto perfino sotto il sottopasso di via Vittorio Veneto, rischiando visto che è uno di quei tratti che nelle giornate peggiorui esce allagato. Però al momento non si segnalano situazioni critiche.

Anzi, in mattinata erano stati riaperti sia viale Santa Margherita che lo stradone della Catona. Il maltempo di notte aveva fatto poker. Prima il freddo pungente, poi la neve, quindi il ghiaccio che per qualche giorno ha creato seri problemi alla viabilità soprattutto in certe zone della provincia. Ora la pioggia.

Una pioggia battente, segnalata in largo anticipo con un bel allerta giallo, anche se sembrava più che altro diretto alla parte nord della regione. E invece la pioggia è proseguita tutto il giorno. Ma senza creare particolari danni.

Fino al dopocena. Quando il livello della pioggia è cresciuto e parallelamente quello dell'acqua sulle strade. La prima a tracollare è stata la solita: viale Santa Margherita. Che paga non solo la pioggia diretta ma il dislivello che fa confluire l'acqua dai campi intorno.

Immediato l'intervento dei vigili del fuoco e dei vigili urbani. E questi ultimi hanno deciso nella notte di sbarrare l'accesso alla strada per evitare problemi peggiori. Ma lo stop stavolta non è stato su buona parte del tratto ma solo dalla rotatoria al centro chirurgico toscano: comunque il disagio è sostanzialmente analogo, anche se non nella proporzione dell'altra volta, quando l'acqua era davvero alta e l'intero percorso proibito.

E nella notte il cartello di stop spunta anche in via Buonconte da Montefeltro, sulla strada della Catona, anche in questo caso nel secondo tratto, quello a ridosso della deviazione verso San Polo, che resta comunque uno dei più fragili ad eventuali allagamenti.