Un taxi (Germogli)
Un taxi (Germogli)

Arezzo, 28 dicembre 2017 - Calci e pugni da due clienti. Un tassista finisce all’ospedale con sette giorni di prognosi. Non esattamente una bella serata di Natale quella vissuta da un cinquantasettenne tassista aretino. Erano le 22.30 del 25 dicembre quando al suo taxi è arrivata una chiamata. Proveniva dallo Scopetone. A chiamarlo due giovani prostitute nigeriane che, terminato la loro giornata lavorativa, volevano tornare a casa.

La richiesta quella di essere accompagnate alla stazione di Arezzo. E così è stato. Ma una volta arrivate nel piazzale antistante la stazione, il tassista ha chiesto loro il costo della tratta, aumentato di otto euro e cinquanta per il servizio notturno. A quella richiesta, apriti cielo. Le due non hanno proprio digerito quello che probabilmente hanno letto come un’ingiustizia, una esagerazione.

Fatto sta che senza pensarci troppo su, dopo essersi rifiutate di pagare si sono pure accanite contro l’uomo con una inspiegabile violenza gratuita. Sono volati calci e pugni, le due, sembra piuttosto nervolute, le l’hanno date di santa ragione al povero tassista. Poi lo hanno lasciato lì, ferito, e sono scomparse all’interno della stazione, dirette verso il loro treno, come se niente fosse accaduto.

L’uomo dopo due giorni, ha sporto denuncia ai carabinieri di Arezzo e il reparto operativo della compagnia adesso sta indagando su quanto accaduto, per cercare di individuare i due aggressori. Al vaglio degli uomini dell’arma ci sono anchele telecamere della stazione che potrebbero aver ripreso l’intera scena di violenza di quella sera di Natale. Una volta che le due donne saranno state riconosciute nelle immagini della video sorveglianza, si cercherà di capire se hanno precedenti e quindi se il loro volto è inserito nel casellario nazionale