Una vaccinazione contro il covid
Una vaccinazione contro il covid

Arezzo, 20 settembre  2021 - Papà voleva, la mamma no. Un ragazzo di sedici anni del Casentino si è ritrovato messo nel mezzo dalla doppia volontà divergente dei genitori sulla sua vaccinazione. E con lui determinatissimo: "Mi voglio vaccinare, è l'unico modo di tornare alla nornalità".

E il giudice  ha dato ragione alla mamma e quindi a lui: "surrogando" il padre nei limiti di questa scelta vaccinale e quindi consentendo al ragazzo di raggiungere il suo scopo.

 Il giudice tutelare di Arezzo, accogliendo il ricorso del suo legale, avvocato Gianni Baldini, ha disposto in via d'urgenza la sua vaccinazione, chiedendo che il personale dell'accettazione dell'hub vaccinale acquisisca prima di procedere sia il suo consenso che quello del genitore favorevole.

«Si tratta di una sentenza clamorosa - commenta esprimendo la sua soddisfazione l'avvocato Baldini, presidente dell'associazione avvocati matrimonialisti della Toscana -, in pratica una sentenza penale in ambito civile su questioni che riguardano i vaccini».

«Solitamente - precisa sempre Baldini - il giudice, se accoglie il ricorso, chiede al ricorrente che notifichi ricorso alla controparte, fisso udienza, la fa e poi decide». «In questo caso invece - sottolinea ancora - ha emesso una sorta di misura cautelare, ha disposto la necessità e urgenza di fare il vaccino senza fare l'udienza. Una cosa che non si era mai vista in ambito civile».

«Voglio fare sport, voglio andare in discoteca e ai concerti, voglio fare la vita di tutti i ragazzi della mia età, tornare alla normalità». E per questi umanissimi obiettivi che il sedicenne del Casentino avevadeciso di andare davanti al giudice per chiedere di vaccinarsi. E così ha fatto tramite l’avvocato Baldini. 

Il ragazzo aveva spiegato a La Nazione le sue ragioni

Perchè ti vuoi vaccinare?
Perché e’ l’unico modo per tornare a fare una vita normale. Andare in piscina, stare con gli amici, fare un viaggio...

Che ne pensi del  genitore che ti nega il consenso?
Gli voglio bene ma non la penso così.... E proprio chi non accetta imposizioni dagli altri dovrebbe essere il primo a non farle...

Non hai paura a sfidarlo rivolgendoti a un avvocato e alla legge?
"Io ho solo chiesto quale erano i miei diritti . E fra questo rientra quello di essere ascoltato e coinvolto nelle scelte che mi riguardano"

Parlate di vaccini con i tuoi amici?
Si ci confrontiamo spesso e non riusciamo proprio a capire le paure degli adulti... Ma basta guardare i numeri, che sono 10 morti dopo una vaccinazione,, (anche se non ci sono prove che dipenda da questa) rispetto a 110 mila vittime deli covid?

L’adolescente si è rivolto prima alla scuola superiore che frequenta e poi all’avvocato fiorentino, ma con studio anche a Bibbiena, Gianni Baldini, rappresentante dell’associazione degli avvocati matrimonialisti, che con il mondo dell’istruzione ha una convenzione specifica».

«E’ uno di quei casi - spiega il legale - nel quale assistiamo a uno scontro generazionale, quello fra i teen-agers che vogliono mettersi al sicuro e gli adulti, quasi sempre i genitori che a volte sono no vax o anche semplicemente scettici sull’utilità del vaccino per ragazzi di questa età». Il nostro protagonista, appunto, che i sedici anni li ha compiuti, sia pure da poco, ha tutti i requisiti per essere inserito nella campagna vaccinale, che comprende appunto l’intera popolazione over 16. E i motivi di allora sono stati rafforzati dopo tre mesi dall'arrivo del Green pass.

Lui, figlio di genitori separati, ne parla in casa e qui arriva l’inghippo, perchè la mamma non è d’accordo, forse per paura, anche alla luce della ragazza che a Genova ci ha rimesso la vita. Magari l’Astrazeneca non c’entra niente, ma un genitore si preoccupa sempre del figlio.

E il nyet  è un problema, perchè per i minori serve il consenso di entrambi i genitori. Lui allora si rivolge alla scuola superiore, sempre casentinese, che frequenta, spiega la situazione, il caso arriva fino all’avvocato Baldini, contattato anche dalla mamma. Ora la svolta.

Ovviamente, non c’è ancora niente di deciso, solo un diritto difficile da negare e la voglia di andare oltre il no di un genitore. E’ possibile che si arrivi a una soluzione extragiudiziale, altrimenti il caso approderà a Palazzo di giustizia. E sarebbe la prima volta di un giudice che decide sul desiderio più ingenuo e innocente: un vaccino anche a sedici anni. Perchè non è mai troppo tardi, come diceva il maestro Manzi, ma non è neppure mai troppo presto.