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8 ott 2021

Valentino Shoes, ansia Cgil per i dipendenti

A sette mesi dall’incendio della fabbrica ancora dubbi sulla permanenza in vallata dell’azienda. Il 18 ottobre summit sindacale

8 ott 2021
maria rosa di termine
Cronaca
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo
Vigili del fuoco bonificano l’area dopo il vasto rogo

di Maria Rosa Di Termine A sette mesi dall’incendio della fabbrica, manca ogni certezza sulla permanenza in Valdarno della Valentino Shoes Lab di Levane e sulla sorte dei 160 dipendenti. Così è la Cgil ad uscire allo scoperto riportando in auge la questione con la proposta di discuterne nel summit sindacale del 18 ottobre convocato dalla direzione della griffe per esaminare i termini del premio aziendale. "La ringraziamo – afferma Gabriele Innocenti, segretario provinciale della Filctem - e l’argomento ci interessa, ma prima dei soldi vogliamo discutere del futuro di questa azienda e dei suoi lavoratori". Lo stabilimento di via Valiani, nell’area industriale della frazione che ricade nella giurisdizione di Bucine, fu distrutto dalle fiamme nella notte tra il 1° e il 2 aprile scorsi. Un rogo devastante, innescato, stando alle indagini, da un errore nello smaltimento delle polveri di lavorazione. Da allora, ricorda Innocenti "60 persone lavorano nello stabile levanese preso in affitto da Prada; altrettanti a Capraia, in una sorta di condominio produttivo che li vede all’opera solo di pomeriggio, e altri 60 a Bucine". A questi si aggiungono la trentina di addetti ospitati in un magazzino della zona e il gruppo di 50 lavoratori della Valentino Spa "che suo malgrado – prosegue – è pienamente coinvolto nella vicenda". Una situazione "inaccettabile" per il sindacalista che paventa come il trascorrere del tempo senza alcuna novità acuisca i problemi e mini le speranze di chi confida nella ripartenza locale del marchio. "Una decina di dipendenti – sottolinea – figure fortemente professionalizzate, si è licenziata per andare a lavorare altrove. E’ ovviamente un diritto, ma rende evidente che non c’è sicurezza sul futuro". Già nel luglio scorso i sindacati di categoria e le Rsu, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, Provincia e Comune di Bucine, avevano incontrato in Prefettura ad Arezzo i vertici ...

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