Arezzo, 15 maggio 2018 - Il movimento turistico in provincia di Arezzo ha registrato nel 2017 un significativo aumento che l'ultimo rapporto regionale sul turismo ha misurato del 6,7%. E' uno degli aumenti più interessanti in Toscana, anche se la crescita accomuna buona parte della regione, con le eccezioni di Pisa e di Lucca. Come dire: il turismo sta crescendo ma i rapporti di forza che ci vedono da sempre un po' indietro rispetto a buona parte delle province sono solo all'inizio di una vera controtendenza.

In città? Il dato è fornito dall'assessore Marcello Comanducci, presente alla presentazione del rapporto Irpet in Regione. “Un anno molto positivo per la Toscana – ha commentato l’assessore Marcello Comanducci – e record storico per Arezzo. Vorrei innanzitutto soffermarmi sul trend dal 2014 al 2017, durante il quale la città ha registrato un bel balzo. Tre anni fa le presenze turistiche hanno toccato quota 277.200, nel 2015 306.900, nel 2016 323.500 e nel 2017 372.968. Fra 2014 e 2017 corre un più 34,5%"- Ma nello specifico l'aumento tra il 2016 e il 2017 è del 15%, in attesa di avere il dato anche sugli arrivi.

L'aumento considerevole delle presenze statunitensi e canadesi (+8.5%) ha contributo al buon risultato di Firenze e delle destinazioni rurali più sviluppate della Toscana, in particolare a sud di Siena e nella provincia di Arezzo. Un freno alla crescita delle presenze straniere è arrivato dai mercati europei occidentali che rappresentano ancora oggi uno dei fattori più importanti per il turismo regionale, quasi un terzo del totale.

Diminuiscono le presenze dalla Francia (-4%), dalla Germania e Austria (-1.2%), dai Paesi Bassi e Belgio (-0.5%), con dei riflessi negativi in particolare per alcune destinazioni balneari come la Versilia e alcune mete del turismo rurale come l'Empolese Val d'Elsa e Montalbano, Garfagnana e Media Valle del Serchio, Valdarno Aretino, Amiata e Valdinievole.

Firenze e territorio circostante si impongono come il territorio di maggior attrattiva turistica: nel 2017 +5,7% di presenze. Ottime anche le performance delle province di Siena (+5.8%), Arezzo (+6,7%) e Livorno,(+6,1%). Crescita superiore alla media regionale, dopo anni di regressi, anche in provincia di Pistoia (+4,1%) trainata dalla città di Pistoia e dalla montagna (+9.1%). Analogo trend anche per la provincia di Massa Carrara (+6,7%), mentre quella di Grosseto mantiene i valori del 2007 (+0.9% le presenze). Calo invece per Pisa (-0,7%) e Lucca (-3,7%) dopo un ottimo 2016 (+7.7%).Crescita infine anche per Prato con un buon +3,4%.

Per quanto riguarda la crescita delle presenze attribuibile agli stranieri, tre i fattori da evidenziare: il dinamismo dei paesi extraeuropei, la frenata delle presenze dai mercati maturi dell'Europa occidentale e la crescita delle presenze dagli Stati Uniti. Come avviene ormai da alcuni anni la componente extraeuropea e' quella piu' dinamica in termini di crescita e rappresentata in particolare da Russia (+40.2%), Argentina (+18.9%), Brasile (+19.9%) e Cina (+13.8%); nazionalita' che costituiscono il 10% delle presenze ma che in dieci anni hanno determinato circa il 60% della crescita complessiva straniera, a favore soprattutto delle citta' d'arte e delle strutture ricettive alberghiere di fascia piu' elevata.